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Il Mondiale 2026 è ormai alle porte. Tra poco più di due mesi inizierà la competizione che si svolgerà in USA, Canada e Messico dove per la terza volta di fila non prenderà parte l'Italia. A parte gli azzurri, tutti i protagonisti saranno presenti. Ormai manca solo il fischio di inizio. Tuttavia, nelle ultime ore si è verifica un insolito problema riguardo alle divise delle Nazionali che si sfideranno per la Coppa del Mondo.
Tra poco più di due mesi prenderà il via il Mondiale 2026. La prima edizione con 48 squadre tra le quali, purtroppo, non figura l'Italia. Canada, USA e Messico si preparano ad ospitare un evento che si preannuncia emozionante dove tutti i tifosi sono impazienti di vedere i migliori del calcio giocarsi l'ambito trofeo FIFA. Nelle ultime ore, però, è sorto un problema relativo alle divise che indosseranno le Nazionali partecipanti alla competizione.
Come riportato dal popolare marchio sportivo Nike, il problema riguarda le cuciture delle spalle sulle nuove maglie da gioco. La questione è emersa durante l'ultima pausa per le nazionali, quando i giocatori hanno presentato le nuove divise. Un rigonfiamento nella cucitura della spalla ha attirato l'attenzione, risultando più evidente su alcune maglie rispetto ad altre. Se sulla divisa principale degli Stati Uniti era quasi impercettibile, su quella della Francia, ad esempio, l'effetto è stato definito "quasi comico".
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Secondo quanto riportato dal Guardian, un portavoce del colosso dell'abbigliamento sportivo ha riconosciuto il difetto: "Durante la recente pausa per le nazionali, abbiamo riscontrato un piccolo problema con le divise delle nostre squadre nazionali, più visibile nella zona della cucitura della spalla. Le prestazioni non ne risentono, ma l'estetica generale non è all'altezza degli standard".
La questione ha scatenato la reazione dei tifosi sui social media. Molti hanno segnalato problemi simili con le maglie acquistate, il cui costo arrivava fino a 130 euro. Alcuni hanno riferito di essere riusciti ad alleviare il problema lavando le maglie o utilizzando un vaporizzatore. Secondo il quotidiano britannico, Nike è attualmente in trattative con le federazioni e i fornitori per valutare i prossimi passi. Risolvere il problema rappresenta un'enorme sfida logistica, non solo per il poco tempo che manca all'inizio dei Mondiali ma anche per l'elevato numero di maglie già vendute.
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