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Papa Francesco, un anno dalla sua morte: l’omaggio da brividi del San Lorenzo

Federico Grimaldi
Federico Grimaldi
Un tributo sentito, che ha unito fede, memoria e passione calcistica, testimoniando ancora una volta il profondo legame tra il Papa e il club della sua infanzia
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Il San Lorenzonon dimentica il suo tifoso più illustre. Alla vigilia del primo anniversario della scomparsa di Papa Francesco, il club argentino ha voluto rendere omaggio al Sommo Pontefice con una serie di iniziative cariche di significato in occasione della sfida contro il Velez Sarsfield. Al Nuevo Gasometro, la squadra è scesa in campo con una maglia speciale, impreziosita da una toppa commemorativa dedicata a Jorge Mario Bergoglio, da sempre legato ai colori rossoblù. Un tributo sentito, che ha unito fede, memoria e passione calcistica, testimoniando ancora una volta il profondo legame tra il Papa e il club della sua infanzia.

San Lorenzo ricorda Papa Francesco: emozione e simboli al Nuevo Gasometro

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L’omaggio del San Lorenzo si è sviluppato attraverso una serie di simboli fortemente evocativi. Sulla maglia indossata contro il Velez Sarsfield spiccava una patch con la silhouette di Papa Francesco. Accompagnata da una colomba della pace con una corona d’alloro e da un riferimento all’anno della sua scomparsa. Ma il tributo non si è fermato qui. Attraverso i propri canali ufficiali, il club ha pubblicato un video simbolico in cui una valigia - chiaro richiamo al bagaglio con cui Bergoglio partì per Roma nel 2013 per il conclave seguito alle dimissioni di Papa Benedetto XVI - racchiudeva oggetti legati alla sua vita e alla sua fede.

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All’interno, la tessera da socio del club, una maglia rossoblù, un rosario, un crocifisso e riferimenti storici come la rivista El Grafico con il celebre “Trio d’Oro” del 1946. E una foto di Rene Pontoni. A chiudere il racconto, una frase diventata simbolo: “E che il San Lorenzo vinca”. Un legame autentico, che negli anni non si è mai spezzato e che già nel 2025 aveva trovato spazio in altri omaggi, tra striscioni, bandiere vaticane e un lungo applauso del pubblico. Un ricordo che resta vivo, dentro e fuori dal campo.