Pellegrini furioso con l'arbitro dopo Betis-Barça 2-5. Rischia 12 turni di stop
L'iniziativa del Betis: gli andalusi scendono in campo con i tifosi più anziani
Il Barcellona continua a fare il rullo compressore in Liga, asfaltando per 5-2 il Betis all'Estadio de la Cartuja e ottenendo nove vittorie su nove partite giocate. Nel corso dei minuti di recupero del primo tempo, Giovani Lo Celso trova uno strepitoso gol al volo meritevole del premio Puskás, firmando la rete del momentaneo 2-2. Ma il VAR richiama l'arbitro al monitor e Ricardo de Burgos Bengoechea annulla la marcatura a causa di un precedente colpo di braccio di Cucho Hernández. Quest'episodio rappresenta la scintilla che accende la rabbia di Manuel Pellegrini, allenatore del Betis, che rilascia dichiarazioni durissime contro l'intera direzione di gara.
Le parole al veleno e gli episodi contestati
Il tecnico cileno non usa mezzi termini e bolla subito l'arbitraggio con parole di fuoco: "La verità è che mi è sembrata una prestazione lamentevole dell'arbitro, senza alcun criterio calcistico". Secondo l'allenatore, gli errori del direttore di gara condizionano irrimediabilmente il match: "Ha inciso in giocate decisive che hanno deciso assolutamente la partita. Il gol che ci annullano è mano perché spingono Cucho, e inoltre non ha incidenza sull'azione". Pellegrini elenca poi gli altri episodi incriminati: "Nell'altro gol, il piede del giocatore del Barcellona è all'altezza della testa ed è stato convalidato. E quello che ha deciso la partita è stata l'espulsione: Lamine lo provoca e l'altro ha risposto. Nessuno dei due fa fallo, si chiamano entrambi e si tirano fuori i cartellini per tutti e due. Lì è finita la partita".L'indagine e il rischio maxi-squalifica
Le gravi parole utilizzate da Pellegrini hanno un peso enorme e non possono passare inosservate. Il sindacato AESAF si riunisce per decidere se denunciare le dichiarazioni del tecnico al Comitato di Disciplina della RFEF per aver messo in dubbio l'onorabilità arbitrale. Secondo quanto previsto dall'articolo 106 del regolamento, l'ex allenatore del Manchester City rischia da 4 a 12 giornate di squalifica e una multa da 601 a 3.005 euro per questo tipo di esternazioni. L'unica speranza di salvezza per il mister cileno risiede nei precedenti giuridici. In passato, infatti, il TAD o la giustizia ordinaria hanno derubricato dichiarazioni simili facendole rientrare all'interno del legittimo esercizio della libertà di espressione.© RIPRODUZIONE RISERVATA