- Notizie Calcio
- Calcio Italiano
- Calcio Estero
- Calciomercato
- Streaming
- eSports
- DDD X EVENTS
- Redazione
Il calcio portoghese non conosce tregua, e questa volta la battaglia non si combatte sul rettangolo verde, ma a colpi di comunicati ufficiali e aule di tribunale. Al centro della contesa c’è il famigerato "Caso E-mail", una vicenda che da anni tormenta i rapporti tra le due grandi potenze del Paese: il Porto e il Benfica. L’ultimo capitolo di questa saga ha visto i "Dragoni" rispondere con una durezza senza precedenti alle richieste di sanzioni avanzate dai rivali di Lisbona.
Tutto è nato dalla mossa del Benfica che, recentemente, ha sollecitato il Consiglio Disciplinare della Federazione affinché prendesse provvedimenti sportivi contro il Porto, a seguito di una condanna giudiziaria legata proprio alla divulgazione di quelle corrispondenze private. La replica dei bianco-blu, però, non si è fatta attendere e ha puntato il dito direttamente contro la credibilità degli storici avversari.
Secondo il Porto, la tempistica scelta dal Benfica per alzare la voce non sarebbe affatto casuale. Lunedì prossimo, infatti, inizierà l'udienza preliminare del processo che vede proprio il club di Lisbona sul banco degli imputati. Le accuse mosse dalla Procura sono pesantissime: corruzione attiva e frode fiscale. Secondo gli inquirenti, il Benfica avrebbe attuato un piano sistematico per manipolare i risultati sportivi. Un’indagine nata paradossalmente proprio dal contenuto di quelle email che ora il club vorrebbe "mettere sotto il tappeto" punendo chi le ha rese pubbliche.
Gli appassionati di calcio e sport possono seguire numerosi eventi in diretta grazie alle piattaforme di streaming dedicate.
Nel comunicato diffuso dal club del Nord, viene sottolineato un punto focale che il Benfica avrebbe "opportunamente omesso": l'autenticità del materiale. Il Porto ricorda che, sebbene la divulgazione di quelle email sia stata ritenuta inammissibile in sede civile (portando alla condanna dei Dragoni), il tribunale ne ha confermato la totale autenticità dei contenuti.
"È sorprendente," si legge nella nota ufficiale del Porto, "che il Benfica scelga di riportare l'attenzione dei media su una vicenda in cui il club stesso è implicato in casi di corruzione sportiva". Per la dirigenza bianco-blu, si tratta di un tentativo maldestro di distogliere lo sguardo dall'imminente processo di Lisbona. Il tutto spostando il dibattito su un piano puramente disciplinare contro i rivali.
Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Sisal
Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Goldbet
Clicca sull’immagine qui sotto per accedere al palinsesto live e scoprire tutti gli eventi di Lottomatica
La chiusura del comunicato del Porto è una stoccata non solo legale, ma anche politica e culturale. Il club accusa il Benfica di una cronica assenza di idee per contribuire a un dibattito serio sul futuro del calcio nazionale. In un momento in cui il sistema avrebbe bisogno di trasparenza e riforme, la strategia della "guerra di logoramento" tra club sembra essere l'unica strada percorsa.
Mentre lunedì il Tribunale Penale Centrale di Lisbona aprirà i battenti per decidere le sorti del caso n. 5340/17.7T9LSB, l'atmosfera attorno alla Primeira Ligasi fa sempre più pesante. La sensazione è che il "Caso E-mail"sia solo la punta dell'iceberg di una crisi d'identità che sta trasformando il calcio portoghese in un continuo regolamento di conti giudiziario.
Il grande calcio internazionale è sempre più accessibile grazie alle piattaforme di streaming che trasmettono eventi sportivi in diretta.
© RIPRODUZIONE RISERVATA