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Niente di nuovo sul fronte inglese, il turno di campionato numero ventisette, conclusosi lunedì sera con la sfida tra Everton e Manchester United, è stata per certi versi una giornata interlocutoria. In vetta l'Arsenal mantiene cinque lunghezze di distanza sul Manchester City, anche se con una gara in più rispetto alla compagine di Guardiola, grazie al successo per 4-1 nel North London Derby. I Citizens hanno la meglio invece sul Wolverhampton (2-1). Rallentano Chelsea e Aston Villa, lo United continua a stupire e il Liverpool batte il Nottingham all'ultimo respiro.
Neanche il cambio in panchina scuote il Tottenham che nel derby del Nord di Londra dura soltanto 45', poi viene tramortito dalla furia dell'Arsenal. Gunners in vantaggio con Eze nel primo tempo, la gioia del gol però dura una manciata di minuti perché gli Spurs trovano il pari con Kolo Muani. Nella ripresa Gyokeres riporta avanti i Gunners, Eze fa doppietta, bissando la tripletta della gara d'andata, il collega di reparto, ex Sporting, lo emula nel finale. Un successo che vale il +5 sul City al quale basta una doppietta di O'Reilly per archiviare la pratica Wolverhampton, sempre più ultimo in classifica e con mezzo piede in Championship.
Un gol di Benjamin Sesko basta e avanza allo United per violare il fortino dell'Everton e scalzare il Chelsea, che non va oltre l'1-1 in casa col Burnley, dal 4° posto. E' un momento magico per la squadra di Carrick, la migliore per rendimento nelle ultime 10 di campionato, meglio anche dell'Arsenal (22 punti a 19), frutto di sei vittorie e quattro pareggi.
Rallenta anche l'Aston Villa, fermata sull'1-1 dal Leeds al Villa Park, la squadra di Emery tuttavia, conserva la terza piazza. Un gol di Mac Allister a tempo scaduto permette al Liverpool di battere il Nottingham Forest e di restare ancorato alla zona Champions, distante appena tre lunghezze.
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