La norma introdotta dall’IFAB ha portato a due espulsioni durante il Mondiale. La Premier League ha scelto di non adottarla, introducendo invece nuove misure su tempi, sostituzioni, infortuni e VAR.

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Una mano davanti alla bocca può costare un cartellino rosso. È successo al Mondiale con Miguel Almirón e Piero Hincapié, ma non succederà in Premier League. La nuova stagione inglese non adotterà infatti la norma introdotta dall’IFAB per punire determinati comportamenti durante i confronti tra giocatori.

La regola non riguarda qualsiasi calciatore che si copra la bocca mentre parla. Il provvedimento può essere utilizzato quando il gesto accompagna una comunicazione provocatoria, derisoria o offensiva nei confronti di un avversario. L’IFAB ha lasciato alle singole competizioni la possibilità di decidere se applicarla e la Premier League ha scelto di non farlo nella stagione 2026/27.

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Da Prestianni al Mondiale

La storia della nuova norma parte da un episodio di Champions League. Nel febbraio 2026, durante Benfica-Real Madrid, Gianluca Prestianni si coprì la bocca mentre parlava con Vinícius Jr. Il brasiliano accusò il giocatore del Benfica di avergli rivolto un insulto razzista. L’accusa non fu provata, mentre la UEFA sanzionò successivamente Prestianni con sei partite di squalifica per condotta omofoba.

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TOPSHOT - L'attaccante brasiliano del Real Madrid #07 Vinicius Junior combatte per la palla con l'attaccante argentino #25 dello SL Benfica Gianluca Prestianni durante la partita di calcio di andata a eliminazione diretta della UEFA Champions League tra SL Benfica e Real Madrid CF all'Estadio da Luz di Lisbona il 17 febbraio 2026. (Foto di PATRICIA DE MELO MOREIRA / AFP via Getty Images).

L’episodio riportò al centro una difficoltà già nota: quando un giocatore si copre la bocca, le telecamere possono non riuscire a ricostruire ciò che viene detto durante un confronto. Ad aprile l’IFAB approvò la modifica proposta dalla FIFA, lasciando però alle competizioni la scelta sull’utilizzo del cartellino rosso.

Al Mondiale la norma è stata applicata. Miguel Almirón è diventato il primo giocatore espulso per questo motivo, dopo essersi coperto la bocca durante un confronto con Müldür. Successivamente anche Piero Hincapié ha ricevuto il rosso per lo stesso comportamento.

Non basta, però, portarsi una mano davanti alla bocca per essere espulsi. Il contesto resta decisivo. Jude Bellingham, per esempio, non è stato sanzionato con il rosso dopo essersi coperto la bocca durante un confronto con Jordan Ayew: l’episodio non era stato considerato una situazione conflittuale.

In Premier League si prova a ridurre il tempo perso

Se quella norma resterà fuori dalla Premier League, altre novità entreranno invece nelle partite della nuova stagione. E molte riguardano proprio il tempo che scorre quando il pallone non è in gioco.

Una delle novità riguarda rimesse laterali e rinvii dal fondo. Quando l’arbitro riterrà che una ripresa venga ritardata deliberatamente, partirà un conto alla rovescia di cinque secondi. Se il giocatore non riprenderà il gioco entro quel limite, la rimessa passerà agli avversari. In caso di rinvio dal fondo, verrà assegnato un calcio d’angolo alla squadra rivale.

Le nuove tempistiche

  • 5 secondi: rimesse laterali e rinvii dal fondo
  • 8 secondi: possesso del portiere
  • 10 secondi: uscita dal campo durante una sostituzione
  • 60 secondi: permanenza fuori dal campo dopo determinate cure

Il limite di otto secondi per i portieri resterà in vigore anche nella nuova stagione, dopo essere stato introdotto nel campionato precedente per contrastare le perdite di tempo durante il possesso del pallone.

Il tempo sarà misurato anche nelle sostituzioni. Il giocatore che deve lasciare il campo avrà dieci secondi per uscire dal punto più vicino. Se supererà il limite, il sostituto dovrà attendere almeno un minuto prima di entrare. Una regola simile riguarderà gli infortuni: i calciatori che riceveranno cure o saranno sottoposti a una valutazione fuori dal campo dovranno, in linea generale, attendere 60 secondi prima di rientrare, salvo le eccezioni previste dal regolamento.

Il VAR potrà correggere anche un secondo giallo

Cambierà anche il margine d’intervento del VAR. Dalla stagione 2026/27 la tecnologia potrà essere utilizzata per correggere un secondo cartellino giallo quando l’espulsione deriva da un errore chiaro nell’assegnazione del provvedimento. Non sarà una revisione generale dei secondi gialli: l’intervento resterà legato ai casi in cui la decisione dell’arbitro sia chiaramente sbagliata.

La Premier League non utilizzerà invece la possibilità di far controllare al VAR i calci d’angolo assegnati erroneamente. Anche su questo punto le nuove Leggi del Gioco lasciano alle singole competizioni la scelta sull’applicazione.

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BURNLEY, INGHILTERRA - 14 SETTEMBRE: L'arbitro Michael Oliver prende una decisione durante la partita di Premier League tra Burnley e Liverpool al Turf Moor il 14 settembre 2025 a Burnley, Inghilterra. (Foto di Stu Forster/Getty Images).

C’è poi una sperimentazione sugli infortuni dei portieri: se il gioco viene fermato per un problema del numero uno, l’allenatore dovrà indicare un giocatore di movimento che lascerà il campo e resterà fuori per almeno un minuto dopo la ripresa. La misura interviene sui casi in cui un infortunio del portiere possa diventare un’occasione per fermare il gioco e organizzare la squadra.

La nuova stagione parte da qui

Il Mondiale ha trasformato una semplice mano davanti alla bocca in un gesto che gli arbitri possono valutare in determinate situazioni. In Premier League quella possibilità resterà fuori.

Il campionato inglese si concentrerà invece su quello che succede quando il gioco si ferma: una rimessa che tarda a ripartire, un portiere che tiene troppo a lungo il pallone, una sostituzione che si trascina, un giocatore che deve rientrare dopo le cure.

Sono pochi secondi alla volta. Ma nella nuova stagione inglese saranno secondi che arbitri, giocatori e allenatori dovranno imparare a gestire diversamente.

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