Flamengo, la burocrazia frena Balotelli ma il calcio carioca resta un’opzione

Flamengo, la burocrazia frena Balotelli ma il calcio carioca resta un’opzione

Trattativa a oltranza tra il Flamengo e Balotelli. Marco Braz, vicepresidente del Flamengo, ci spera: “A Mario piacerebbe giocare in Brasile”.

di Enrico Vitolo
balotelli - flamengo -

Balotelli si, Balotelli no. Di certo quest’oggi, in occasione del suo compleanno, l’attaccante ex Marsiglia non riceverà nessun regalo da poter scartocciare. La trattativa con il Flamengo va infatti ormai avanti da giorni e continuerà ad andare avanti anche durante i prossimi, come ha confermato il vicepresidente dei rossoneri Marco Braz al termine della gara vinta per 3-1 contro il Gremio: “Ho parlato con Balotelli in videoconferenza, ma è una trattativa per nulla semplice. Anzi è complicataha affermato in conferenza stampa nelle scorse ore -. Ci sono tanti aspetti da tenere in considerazione, lui è straniero e anche a livello di documenti c’è molto da fare. È indubbiamente tutto molto complesso, per cui non posso parlarne molto e dire se siamo vicini o meno a una conclusione. Quello che posso dire è che il Flamengo è interessato a lui, ma non c’è nulla di ufficiale. Nella settimana entrante vedremo con calma cosa fare“.

Ma a quanto pare ci sarà tanto da fare, anche più del previsto. Non solo il discorso economico, ingaggio e diritti d’immagine sui quali bisogna ancora limare alcuni aspetti, ma anche quello burocratico che dovrà essere assolutamente velocizzato per avere eventualmente subito a disposizione Mario Balotelli. Intanto il primo ostacolo è stato superato: “Durante la chiacchierata Balotelli mi ha confermato che gli piacerebbe venire a giocare al Flamengo” – ha raccontato Braz sempre durante la conferenza post partita – “Se dovessimo trovare un accordo verrebbe a giocare senza alcun problema in Brasile”. Per il regalo di compleanno non resta che aspettare.

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