Ronaldinho non è stato soltanto uno dei giocatori più forti della sua epoca ma un vero e proprio simbolo e artista del calcio. Il suo modo di interpretare il gioco ha cambiato ogni partita in uno spettacolo. Qualità tecnica sopraffina, eleganza con il pallone, velocità nell'uno contro uno e un sorriso che ha fatto innamorare tutti.
CONFESSIONI
Ronaldinho si racconta in un documentario: “Che notti brave prima delle partite! E su Messi…”

Dal suo arrivo in Europa con il Psg, fino alla consacrazione al Barcellona, il brasiliano ha incantato milioni di persone. Oggi a distanza di anni, il suo impatto continua ad essere determinante anche fuori dal campo. Il fuoriclasse brasiliano si è raccontato a tutto tondo in un documentario su Netflix, ricostruendo aneddoti e situazioni vissute da giocatore.

Tra genio e sregolatezza
—Il 16 Aprile uscirà sulla piattaforma online Netflix il primo documentario sulla storia del talento brasiliano. Questo metterà in luce anche il lato più oscuro della carriera di Dinho, legato al suo stile di vita lontano dalla tradizione. Nonostante abitudine alquanto "diverse e stravaganti", il suo rendimento in campo restava di altissimo livello, dimostrando una forza e una naturalezza difficile da replicare. Tuttavia, sono molteplici i successi ottenuti dal giocatore, arrivando addirittura a vincere il Pallone d'Oro.
"Ronaldinho usciva prima delle partite e non rientrava prima dell'alba", racconta l'ex allenatore del Psg Fernandez, come riporta Marca in anteprima. Un racconto che evidenzia come l'ex Milan, grazie al suo innato talento, poteva permettersi di non seguire le tipiche regole degli atleti di un certo livello. Tra genio e sregolatezza: in sintesi si può definire così la carriera del fenomeno brasiliano. Un percorso che ha permesso a Ronaldinho di essere uno dei giocatori più incisivi e strabilianti di quegli anni.
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Legami, ricordi e momenti difficili attraversati da Ronaldinho
—Oltre al talento espresso in campo noto a tutti, Dinho ha fatto emergere il suo lato umano, fatto di momenti complessi e relazioni profonde. Il rapporto con amici e compagni viene raccontato tramite alcune dichiarazioni cariche di affetto, a dimostrazione di quanto Ronaldinho abbia lasciato un ricordo indelebile anche nei club in cui ha militato. Tra questi anche Lionel Messi: "Era il leader dello spogliatoio, il modo in cui ci trattava era incredibile, ha reso il mio percorso al Barcellona facile sin dal primo giorno. Sarò sempre grato a lui e a quello che ha fatto per me, ha un posto speciale nel mio cuore".
Non solo momenti positivi, ma anche quelli negativi hanno segnato la carriera del brasiliano, come quello del carcere in Paraguay: "Anche lì ho vinto, mi avevano accusato di avere documenti falsi ma non era così, mi sono fatto tanti amici fuori perché tutti amavano il calcio e facevano sport. Era un modo per dimenticare quello che stavo vivendo".
Ma il racconto tocca anche il tasto più pesante della sua vita: la perdita della mamma, una persona fondamentale per lui: "Perdere mia madre è stato devastante, è stato davvero difficile non averla." Un insieme di testimonianze che racconta un giocatore straordinario, capace di lasciare il segno nonostante lo suo stile di vita non proprio adatto ad un calciatore di quel livello.
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