Lo Stadio Azteca corre contro il tempo per l'appuntamento con la storia. Il leggendario impianto di Città del Messico (di recente ribattezzato Estadio Banorte) diventerà la prima struttura al mondo a ospitare per la terza volta la gara inaugurale di una Coppa del Mondo. Tuttavia, il traguardo della ristrutturazione completa appare ancora lontano. Emilio Azcárraga Jean, proprietario dello stadio, ammette ufficialmente i ritardi accumulati durante i lavori.
Ritardo
Stadio Azteca: lavori in ritardo per l’apertura dei Mondiali 2026

A general view of the Estadio Azteca in Mexico City, Mexico, on July 26, 2025. Less than a year before the start of the 2026 World Cup, renovation work on the Estadio Azteca continues to advance. This iconic venue, which hosts the World Cup for the third time, prepares to once again host the world's premier tournament. (Photo by Jose Luis Torales/NurPhoto via Getty Images)

Un progetto diviso in tre fasi
—Azcárraga ha visitato il cantiere per supervisionare l'avanzamento delle opere e ha chiarito la nuova strategia operativa. Il progetto segue ora una tabella di marcia divisa in tre momenti distinti. La prima fase termina a fine marzo. Il 28 marzo l'Azteca riaprirà ufficialmente i cancelli per l'amichevole tra il Messico e il Portogallo.
Il proprietario ha rilasciato dichiarazioni oneste riguardo alla tempistica: "La prima fase, che ora si conclude con la riapertura, è importante. Poi dovremo continuare con i lavori rimanenti per la Coppa del Mondo e oltre, perché ci sono molte cose che non possono essere fatte contemporaneamente". Azcárraga ha inoltre sottolineato la necessità di una manutenzione costante, elemento mancato per anni.
Il dubbio sulle scadenze dei costruttori
—La seconda fase si concentra sugli interventi minimi richiesti dalla FIFA per l'11 giugno, giorno in cui Messico e Sudafrica apriranno ufficialmente i Mondiali 2026. Solo dopo la fine del torneo inizierà la terza e ultima fase per completare il volto dell'impianto. Nonostante le rassicurazioni dei tecnici, Azcárraga mantiene un approccio cauto: "I costruttori dicono di essere nei tempi previsti. Non sono un esperto di costruzioni; loro stabiliscono le date, ci riuniamo ogni settimana e, come ho detto loro l'altro giorno, non credo che le loro date siano nei tempi previsti, ma la verità è che sta andando molto bene".

I lavori in sospeso includono il parcheggio e il potenziamento del sistema di illuminazione. Gli operai hanno già demolito sezioni delle tribune per spostare gli spogliatoi e ammodernare le aree hospitality. Il Club América tornerà a giocare nello stadio già ad aprile, una mossa che Azcárraga considera un test fondamentale per la Coppa del Mondo: "Vogliamo vedere se l'acqua calda arriva e se internet funziona. Verificheremo tutti questi servizi prima del torneo".
Il nodo delle infrastrutture esterne
—Il problema riguarda anche i dintorni dello stadio. Il governo di Città del Messico affronta difficoltà per la nuova pavimentazione e i sistemi di prevenzione delle inondazioni. Il nuovo mercato per dare uno spazio ai venditori locali è iniziato solo due mesi fa. Lo Stadio Azteca vivrà quindi i Mondiali tra l'emozione del grande calcio e la presenza dei cantieri aperti.
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