derbyderbyderby calcio estero Subotic e la scelta che gli ha cambiato la vita: “Ho donato 4 milioni, ora i soldi stanno finendo”

Solidarietà

Subotic e la scelta che gli ha cambiato la vita: “Ho donato 4 milioni, ora i soldi stanno finendo”

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L’ex difensore del Borussia Dortmund rivela di aver donato circa 4 milioni di euro alla sua fondazione e spiega che le sue risorse personali stanno finendo
Daniele Cirafici

Dopo aver lasciato il calcio giocato, Neven Subotic ha scelto un percorso lontano dai riflettori e molto diverso da quello di tanti altri ex calciatori. L’ex difensore del Borussia Dortmund ha deciso di dedicare gran parte della propria vita a progetti umanitari, in particolare legati all’accesso all’acqua potabile nelle zone più povere del mondo.

Non si è trattato di una semplice iniziativa simbolica o di qualche donazione occasionale, ma di una scelta radicale e continua. Attraverso la sua fondazione, Subotic ha investito anni di lavoro e una parte enorme dei propri guadagni per finanziare interventi concreti, con l’obiettivo di migliorare la vita di migliaia di persone.

Per lui, il calcio è diventato il mezzo che gli ha permesso di costruire qualcosa di più grande fuori dal campo.

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“Ho donato circa 4 milioni di euro”

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Nel corso dell’intervista rilasciata a Die Welt, Subotic ha raccontato con grande sincerità anche il peso economico di questa scelta. L’ex difensore non ha nascosto quanto abbia investito personalmente nel progetto, spiegando che gran parte dei suoi guadagni è stata destinata proprio alla fondazione, a questo proposito ha dichiarato: “Ho donato circa quattro milioni di euro e lavoro su base volontaria”.

Una frase che spiega molto più di qualsiasi slogan. Non si parla soltanto di beneficenza, ma di una vera scelta di vita, portata avanti rinunciando a comodità e sicurezze economiche che molti ex calciatori tendono invece a proteggere. Subotic ha poi affrontato anche il lato più delicato della situazione, parlando apertamente del fatto che le sue risorse personali non sono infinite e che il sostegno economico diretto non potrà continuare per sempre con gli stessi ritmi. Con grande lucidità ha ammesso: “I miei fondi si esauriranno presto, sì”. Una frase che colpisce proprio perché arriva da un ex professionista che ha giocato ad alti livelli per molti anni. Ma lui stesso ha voluto precisare che la realtà è più complessa di quanto spesso si immagini, ha infatti spiegato: “Ho giocato a calcio professionistico per 14 anni, ma i miei stipendi erano lordi e non ho avuto così tanti anni con guadagni enormi”.

Parole che smontano anche molti luoghi comuni sul denaro nel calcio e mostrano quanto la sua scelta sia stata concreta e totale.

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Il futuro passa dalle partnership e dalla continuità

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Per continuare a portare avanti il lavoro della fondazione, Subotic sa che non potrà più contare soltanto sulle proprie risorse personali. Per questo motivo ha sottolineato quanto sia diventato fondamentale costruire collaborazioni solide con aziende e partner esterni. L’ex difensore ha spiegato che il vero obiettivo adesso è garantire continuità ai progetti già avviati, senza dipendere esclusivamente dai suoi risparmi. Il suo impegno resta totale, ma servono strutture più forti per permettere alla fondazione di crescere ancora, la sua storia non è quella di un ex calciatore che fa beneficenza per immagine, ma di una persona che ha deciso di usare il proprio successo per lasciare un impatto reale. E oggi, anche davanti alle difficoltà economiche, quella scelta non sembra essere mai stata messa in discussione.