derbyderbyderby calcio estero Svolta a Parigi: il neo sindaco Grégoire apre alla vendita del Parco dei Principi al PSG

Francia

Svolta a Parigi: il neo sindaco Grégoire apre alla vendita del Parco dei Principi al PSG

Parco dei principi PSG
Dopo l'elezione del nuovo sindaco, si riapre clamorosamente il dialogo tra il Comune di Parigi e il presidente del PSG, Nasser al-Khelaïfi. L'obiettivo del club è l'acquisto del Parco dei Principi
Francesco Intorre

Nell'ultimo fine settimana sono andate in scena le elezioni municipali a Parigi. Il nuovo sindaco della capitale francese è Emmanuel Grégoire, che ha subito deciso di riscaldare i rapporti tra il Comune e il presidente del PSG, Nasser al-Khelaïfi. I due hanno già affrontato la delicata questione che riguarda il Parco dei Principi. I dialoghi ufficiali inizieranno al più presto, probabilmente prima della fine dell'estate, e l'obiettivo del PSG è chiarissimo. L'intenzione del club transalpino è quella di acquistare lo stadio. Grégoire, rispetto alla precedente amministrazione, è favorevole alla vendita a titolo personale. Questo è un passo fondamentale per il prestigio e il raggio d'azione internazionale del club, ma il Comune parigino è pronto a dettare le sue rigide regole.

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I rigidi paletti del Comune e l'ostacolo politico

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Grégoire, ovviamente, vuole imporre condizioni severe per tutelare la storia della città. La prima regola è il divieto assoluto sui naming rights. Il nome dell'impianto dovrà restare "Parco dei Principi" e non si potrà cambiare in nessun modo per far posto a sponsor. Un'altra regola imprescindibile è l'inserimento di una clausola di priorità di riacquisto per la città, qualora il PSG dovesse decidere di rivenderlo in futuro. La vera sfida, però, sarà convincere il Consiglio di Parigi a firmare il mandato di vendita. Il sindaco è d'accordo, ma guida un'unione di sinistra (storicamente contraria a una cessione di questo tipo) e spera in un decisivo appoggio dell'opposizione di destra. Per farsi approvare l'operazione, Grégoire presenterà un progetto di riqualificazione totale dell'intero 16º arrondissement, potendo contare anche sull'appoggio incondizionato della tifoseria parigina.

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La valutazione economica: l'incognita del Ministero

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Se i paletti urbanistici e politici sono chiari, il lato economico della trattativa è ancora tutto da scrivere. Non potrà decidere tutto il Comune, perché la valutazione ufficiale spetta per legge al Ministero dell'Economia e delle Finanze. Inizialmente, Grégoire aveva ipotizzato pubblicamente una forchetta vastissima, tra 0 e un miliardo, ma fonti vicine al dossier parlano di una base di partenza realistica di circa 300 milioni di euro. Una cifra lontana dal tetto del miliardo proprio perché il club, che diventerebbe a tutti gli effetti l'unico proprietario dello stadio, dovrà farsi interamente carico dei pesantissimi costi di ristrutturazione e ammodernamento della struttura.

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