Dopo la vittoria della Francia per 2-1 contro il Brasile, Aurélien Tchouameni si è fermato in zona mista per raccontare non solo la partita, ma anche un lato più personale del suo percorso: il legame profondo con la cultura americana. Il centrocampista del Real Madrid, protagonista insieme ad Adrien Rabiot di una prestazione dominante a centrocampo, ha parlato a pochi metri da alcune icone dello sport statunitense presenti sugli spalti del Gillette Stadium, casa dei New England Patriots.
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Tchouameni tra calcio e cultura USA: “Mi ha sempre ispirato, è speciale”

Il legame con la cultura americana: "Qualcosa di speciale"
—Da quando e in che modo la cultura americana ha influenzato le tue scelte, sia dentro che fuori dal campo?
“Onestamente, non saprei dire esattamente quando è iniziato. È qualcosa in cui sono immerso fin da bambino. Sono sempre stato ispirato dalla cultura americana, da diversi sport come il basket e il football americano. Il mio legame con questi sport si è sviluppato guardando le partite. Per me, ad esempio, giocare nello stadio dei Patriots, in quello stadio leggendario, è qualcosa di speciale. Conosco la storia di questa squadra (6 titoli NFL tra il 2001 e il 2018, ndr) e di questo stadio. Ma al di là di questo, è anche la loro mentalità che mi ha interessato".
Le affermazioni di Tchouameni raccontano un’influenza che va oltre il semplice interesse sportivo: è una vera e propria immersione culturale, costruita nel tempo e alimentata da modelli e riferimenti ben precisi.
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I modelli: "Cresciuto con Michael Jordan e Serena Williams"
—C'erano grandi atleti americani durante la tua infanzia o anche più tardi che hanno influenzato la tua personalità o guidato le tue scelte?
“Ho mandato un messaggio a Tom Brady (leggenda dei Patriots, detentore del record NFL per il maggior numero di titoli con 7, l'ultimo vinto con Tampa Bay nel 2021, ndr) prima della partita; gli ho mandato una foto del suo stadio. Mi ha risposto che era felice che la squadra francese potesse giocare lì. Lui, ad esempio, mi ha ispirato. Abbiamo molte grandi icone in Francia, ma ci sono molti atleti americani che mi hanno ispirato quando ero più giovane. Posso citare LeBron James, Serena Williams. Sono cresciuto guardando queste persone. È sempre fonte di ispirazione. Ho la sensazione che questa immersione estiva nella cultura americana sia quasi obbligatoria. E che sia qualcosa di cui ho bisogno".
Un passaggio che evidenzia quanto il contatto con il mondo sportivo statunitense sia stato formativo per il centrocampista francese, non solo dal punto di vista tecnico ma anche mentale. Cultura e stili differenti che si intrecciano creando un connubio nuovo e sempre più ricco.
Non solo sport: musica e lifestyle
—“Noi (si riferisce all'agenzia che gestisce la sua carriera, ndr) ci andiamo tutti. Il più spesso possibile, quando ho del tempo libero dopo. Non so se direi di averne bisogno, è solo diverso. Ci sono vantaggi e svantaggi negli Stati Uniti, bisogna esserne consapevoli. Ma quando vengo qui, mi piace trarre ispirazione da ciò che vedo e andare a vedere, ad esempio, le partite della NFL. Ma non mi piacciono solo gli atleti, ci sono anche artisti americani come Moneybagg Yo, Meek Mill, Drake (canadese-americano). Ascolto queste persone".
Tra sport, musica e mentalità, Tchouameni disegna così il profilo di un atleta moderno, capace di assorbire influenze diverse e trasformarle in stimoli per la propria crescita, dentro e fuori dal campo.
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