Tony Kroos e il Real Madrid sono stato un binomio vincente. L'ex calciatore tedesco ha indossato la maglia dei Blancos per ben 1o stagioni, vincendo anche 23 trofei. Numeri da capogiro per un calciatore che ha rappresentato il cuore pulsante della mediana del club, ma anche della sua nazionale. In carriera ha giocato soltanto con il Bayern Monaco - prima di una breve parentesi al Bayer Leverkusen - e con il Real Madrid. Dimostrazione del talento del centrocampista che, con la maglia numero 8, ha scritto innumerevoli pagine di storia con i propri club e con la Germania. Kroos ha voluto raccontare alcuni aneddoti vissuti nelle ultime stagioni a Madrid.
IL RACCONTO
Tony Kross: “Al Real Madrid hai sempre in mente la Champions League”


Toni Kross racconta: "Potevi goderti qualche giorno, fino a quello seguente"
—Come riportato da MundoDeportivo, il calciatore tedesco ha sempre avuto un legame forte nei confronti della società delle merengues: "Ho avuto voglia di vincere fino alla fine della mia carriera. Il mio rapporto con il presidente è stato positivo. Mi ha accolto fin dal primo giorno. Il suo modo di parlare con la squadra ha fatto la differenza. La sua umanità è incredibile ed è si vede anche dall'esterno. Io ho apprezzato molto questo"
Poi ha aggiunto: "Potevamo vincere la Champions League e il giorno dopo ci diceva di puntare immediatamente a quella successiva dicendoci che ci saremmo rivisti nello stesso posto l'anno successivo per vincere ancora una volta il torneo. In un club come il Real Madrid pensi solo a vincere la Champions, è vietato abbassare la guardia. Sembra banale, ma questa situazione non ti permette di rilassarti". Con queste parole l'ex calciatore tedesco ha dimostra quanto la mentalità possa fare davvero la differenza.
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Kroos, l'ex centrocampista tedesco continua a parlare degli anni vissuti a Madrid
—Il trentaseienne racconta anche il valore dello spogliatoio del Real Madrid: "Negli anni vissuti a Madrid ho visto tantissimi giocatori, molti di questi se ne sono andati, mentre altri sono rimasti, ma il valore e la mentalità della squadra non è mai cambiato. Mi sono sempre sentito al mio posto, anche quando abbiamo affrontato momenti difficili".
In merito al suo ritiro avvenuto nell'estate 2024, ha concluso: "Il mio addio al calcio giocato? Ho preso questa decisione perché non avrei mai voluto arrivare nella condizione di non sentirmi a mio agio. Ovviamente la sensibilità con il pallone è ancora parte di me, ma ci tenevo a terminare a buoni livelli ed evitare che i problemi fisici potessero prendere il sopravvento".
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