Un morto e due mila sfollati: questo il bilancio iniziale dell'attacco terroristico accaduto in Mozambico
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Carlos Queiroz, allenatore giramondo portoghese, oggi alla guida della Nazionale del Ghana, ha visto il proprio campo turistico, situato in Mozambico, diventare oggetto di un vero e proprio attentato terroristico. L'organizzazione ambientalista Mozambique Bio stima che un investimento di circa 3,5 milioni di dollari, realizzato in oltre un decennio dall'allenatore lusitano, sia stato distrutto in un battibaleno.
La situazione
Nella provincia di Niassa, in Mozambico, un attacco avvenuto giovedì, a Coutada de Marangira, ha devastato il Mozambique Wild Adventures, preso d'assalto da una banda di terroristi. Il centro è stato saccheggiato, vandalizzato e dato alle fiamme, facendo registrare un bilancio di circa 2000 sfollati e un morto, anche se le ricerche e i soccorsi non sono ancora terminati.
Il Segretario di Stato a Niassa, Silva Livone, ha raccontato a diversi media: "Abbiamo più di 2.000 persone, come abbiamo detto, nel luogo di accoglienza. Ci hanno lasciato danni materiali estesi, relativamente pochi danni umani, ma siamo ancora sul campo a lavorare. Ieri sera abbiamo avuto molta pressione, non abbiamo dormito".
🚨 Carlos Queiroz reappointed to lead #BlackStars 👊🏾
— 🇬🇭 Black Stars (@GhanaBlackstars) September 2, 2026
✍🏾 @ghanafaofficial has reached an agreement with Queiroz for a new coaching mandate as Head Coach of the Black Stars, commencing with the upcoming international window.
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I danni
Lo spazio turistico è legato a Carlos Queiroz, la cui concessione è stata fornita dal governo mozambicano nel 2014. L'allenatore portoghese, fresco di rinnovo con la Nazionale del Ghana a partire dai prossimi impegni internazionali, si stima che avrebbe investito circa 3.5 milioni di dollari nella costruzione del campo, andato distrutto nei fatti di giovedì.
I terroristi sarebbero giunti dalla vicina provincia di Cabo Delgado, dove la guerra civile non si placa dal 2017 ed è sempre più pericolosa. Sempre secondo il Segretario di Stato Silva Livone, l'obiettivo dell'incursione era quello di espandere le radici del gruppo terroristico che, nell'attentato, ha anche distrutto una stazione di polizia, un centro sanitario e diversi veicoli.
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