Mané titolare, Reggiani dentro al 66’ e Inácio protagonista con una doppietta: contro l’HEBC è arrivata una serata speciale per il calcio italiano a Dortmund.

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C’è un momento, nella serata di Coppa del Borussia Dortmund, che va oltre il 5-0 all’HEBC. Per la prima volta nella storia del club, tre giocatori italiani hanno condiviso contemporaneamente il campo con la prima squadra: Samuele Inácio, Filippo Mané e Luca Reggiani.

Mané era partito titolare, così come Inácio. Reggiani è entrato nella ripresa, al 66’, e per alcuni minuti il Dortmund ha avuto contemporaneamente sul terreno di gioco i suoi tre giovani italiani. Inácio è poi uscito al 77’, lasciando spazio a quel particolare momento che racconta meglio di qualsiasi presentazione quanto il progetto giallonero stia investendo sui ragazzi arrivati dall’Italia.

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La partita contro l’HEBC, formazione di quinta divisione, è terminata 5-0. Ma la notizia, per l’Italia, è soprattutto quella fotografia: tre ragazzi cresciuti calcisticamente in Italia che, a Dortmund, sono arrivati insieme fino alla prima squadra.

Inácio si prende la scena dopo il rosso

La serata più importante, individualmente, è stata quella di Samuele Inácio. Il classe 2008 arrivava da un momento complicato. Tre giorni prima, nella prima giornata di Bundesliga contro l’Amburgo, era entrato dalla panchina e dopo appena tre minuti era stato espulso per un intervento falloso su Albert Grønbæk. Una serata durata pochissimo e finita con il giovane italiano sotto i riflettori anche per un gesto di rabbia nel tunnel: dopo il cartellino rosso aveva lanciato una borraccia contro il grande stemma del Borussia Dortmund.

Un episodio che aveva fatto discutere, tanto da spingere anche Niko Kovač a difendere il suo giocatore e a chiedere di non ingigantire la vicenda. Il tecnico aveva ricordato che Inácio ha appena 18 anni e che, dopo una serata del genere, la reazione emotiva era comprensibile. Tre giorni dopo, Inácio ha risposto sul campo.

Contro l’HEBC ha segnato due gol, al 41’ e al 45’+2’, contribuendo al 4-0 con cui il Dortmund è andato all’intervallo. Per lui è stata la prima doppietta da professionista, come confermato dallo stesso Dortmund. Da una serata da dimenticare a una partita da protagonista, nel giro di pochi giorni.

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AMBURGO, GERMANIA - 1° SETTEMBRE: Julian Ryerson del Borussia Dortmund festeggia con il compagno di squadra Samuele Inacio dopo che Janek Wrede dell'HEBC Hamburg ha segnato un'autorete, portando al primo gol per il Borussia Dortmund, durante la partita di Coppa di Germania (DFB-Pokal) 2026/27 tra HEBC Hamburg e Borussia Dortmund al Volksparkstadion, il 1° settembre 2026 ad Amburgo, in Germania. (Foto di Oliver Hardt/Getty Images)

Mané, il primo dei tre a Dortmund

In mezzo a Inácio e Reggiani c’è Mané, il più grande del trio. Classe 2005, difensore, è arrivato in Germania dopo il percorso giovanile tra Novara e Sampdoria. Al Dortmund ha avuto il tempo di crescere e di avvicinarsi gradualmente alla prima squadra, fino a conquistare anche il debutto in Bundesliga e in Champions League.

Il suo percorso ha aperto, in qualche modo, la strada agli altri due. Oggi Mané è il veterano di questo piccolo gruppo italiano a Dortmund, nonostante abbia appena 21 anni. E il rapporto con Inácio e Reggiani va anche oltre il campo: i tre sono amici, vivono insieme e condividono una parte importante della quotidianità lontano dall’Italia, dalle serate insieme fino alle lezioni di tedesco.

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DORTMUND, GERMANIA - 25 AGOSTO: Filippo Mane del Borussia Dortmund posa durante la sessione ufficiale di ritratto della UEFA Champions League 2026/27 il 25 agosto 2026 a Dortmund, Germania. (Foto di Pau Barrena - UEFA/UEFA via Getty Images)

Reggiani, dal Sassuolo alla prima squadra

Luca Reggiani è invece un altro classe 2008. Il difensore è arrivato al Dortmund dal Sassuolo nel 2024 e ha seguito un percorso di crescita molto rapido. La fiducia del club è arrivata fino alla prima squadra, dove ha iniziato a trovare spazio anche nei match più importanti. Il suo ingresso contro l’HEBC ha avuto un significato particolare proprio perché ha completato il trio. Fino a quel momento, Mané e Inácio erano già in campo: con Reggiani entrato nella ripresa, per la prima volta tre italiani hanno giocato contemporaneamente con la maglia del Borussia Dortmund.

Tre italiani, una Nazionale

La storia diventa ancora più interessante se si guarda a quanto è successo pochi mesi prima: a maggio 2026 il Borussia Dortmund ha annunciato la prima convocazione in Nazionale maggiore per tutti e tre: Inácio, Reggiani e Mané sono stati chiamati dal ct. Silvio Baldini per le amichevoli contro Lussemburgo e Grecia.

Non si tratta quindi soltanto di tre ragazzi italiani che hanno trovato spazio in Germania, sono tre giovani che il Dortmund ha accompagnato verso il calcio dei grandi e che, nel giro di poco tempo, hanno attirato anche l’attenzione della Nazionale. Un percorso che racconta bene la fiducia del club nei loro confronti, soprattutto considerando la loro giovane età.

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Dal calcio italiano alla Germania: un piccolo gruppo azzurro

La particolarità del trio non sta soltanto nel fatto che siano italiani, ma sta tutta nel modo in cui i tre stanno vivendo insieme questa esperienza. Dortmund è diventata la loro seconda casa. Sono arrivati giovanissimi, hanno attraversato il settore giovanile, si sono ritrovati a condividere allenamenti, partite e vita quotidiana e, passo dopo passo, hanno raggiunto la prima squadra, dove tutto è diventato più concreto.

Martedì sera Inácio ha segnato due gol. Mané ha giocato dall’inizio. Reggiani è entrato nella ripresa. E per alcuni minuti il Borussia Dortmund ha avuto tre italiani contemporaneamente in campo. Il 5-0 contro l’HEBC resterà negli archivi per il risultato e per la qualificazione al secondo turno della DFB-Pokal. Per il calcio italiano, però, quella partita racconta soprattutto un’altra cosa: a Dortmund c’è un piccolo gruppo di ragazzi italiani che non è più soltanto una promessa. È già dentro il calcio dei grandi.

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