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Il dado è tratto nel North London: Igor Tudor è ufficialmente il nuovo allenatore del Tottenham. Dopo ore frenetiche e un accordo verbale raggiunto in tempi record, l'ex tecnico di Marsiglia, Lazio e Juventus sbarca in Premier League con il compito di salvare una stagione che ha assunto contorni drammatici. Il croato ha firmato un contratto come traghettatore fino a giugno, con l'obiettivo imperativo di allontanare gli Spurs dalle sabbie mobili della zona retrocessione.
La scelta della dirigenza, guidata da Daniel Levy, è ricaduta sul "sergente di ferro" di Spalato per scuotere uno spogliatoio apparso smarrito e privo di mordente nelle ultime settimane. Tudor, noto per l'intensità del suo calcio e la disciplina ferrea, prende le redini della squadra in un momento critico, con il club scivolato al 16° posto in classifica, a sole cinque lunghezze dalla zona rossa. Il suo debutto non sarà dei più morbidi: all'orizzonte c'è già il North London Derby contro l'Arsenal, un battesimo di fuoco che misurerà subito l'impatto del nuovo tecnico.
L'arrivo di Tudor mette la parola fine alla breve e sfortunata parentesi di Thomas Frank. Arrivato con grandi aspettative dopo l'ottimo lavoro al Brentford, il tecnico danese non è mai riuscito a imporre la sua filosofia al Tottenham Stadium. L'esonero, arrivato l'11 febbraio dopo la sconfitta interna per 2-1 contro il Newcastle, è stato l'inevitabile epilogo di un matrimonio mai decollato. I numeri dell'era Frank sono impietosi e testimoniano le difficoltà incontrate: in 38 partite totali sulla panchina degli Spurs, il danese ha raccolto appena 13 vittorie, a fronte di 11 pareggi e ben 14 sconfitte. Un ruolino di marcia che si traduce in una percentuale di vittorie del 34,21%, decisamente troppo bassa per le ambizioni di un club della Big Six.
Analizzando il dato specifico della Premier League 2025/26, la situazione appare ancora più grave: in 26 giornate, la squadra ha ottenuto solo 29 punti, con una media punti per partita crollata a 1,12 in campionato (e 1,29 considerando tutte le competizioni). Nonostante un cammino discreto in Champions League (5 vittorie su 8 gare), la fragilità difensiva e l'incapacità di dare continuità ai risultati hanno condannato Frank. Tudor eredita una squadra ferita, ma con il talento necessario per risalire: la missione "salvezza" inizia oggi.
Come riportato da Fabrizio Romano, l'idea della dirigenza degli Spurs è quella di un completo cambio di rotta in vista della prossima stagione. Sarà complesso vedere Igor Tudor sulla panchina del Tottenham anche dopo giugno: i rumors parlano di possibili trattative con Pochettino e De Zerbi per l'annata 2026-2027
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