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Ci sono partite in cui la classifica passa quasi in secondo piano. A fare la differenza sono la condizione del momento, la fiducia e specialmente quei giocatori che hanno nelle corde la giocata decisiva. La gara tra Benevento e Cosenza rientra perfettamente in questo tipo di gara.
Il Benevento sta disputando una stagione da assoluto protagonista nel Girone C di Serie C, occupando stabilmente il primo posto in classifica mantenendo una distanza abbastanza confortante sulla seconda in classifica Crotone. La squadra guidata da Antonio Floro Flores sta dominando il girone con 76 punti dopo 33 giornate conquistando 24 vittorie, 4 pareggi e solo 5 sconfitte, con la miglior differenza reti del girone (+46).
Il Cosenza sta vivendo una stagione di alto livello, occupando attualmente il terzo posto in classifica. Dopo la retrocessione dalla Serie B dello scorso anno, la squadra si è ricompattata sotto la guida dell'allenatore Antonio Buscè, diventando una seria candidata ai Playoff per la promozione. Il club calabrese arriva da 4 vittorie consecutive condite da 62 punti dopo 33 giornate.
La crescita del Benevento negli ultimi anni è stata una delle più rappresentative e interessanti del calcio italiano. Per tanto tempo il club campano è rimasto lontano dai grandi palcoscenici, costruendo la proprià identità tra serie C e campionati minori.
La svolta è arrivata con la storica promozione in serie a nel 2017, un traguardo storico che ha cambiato completamente la percezione della società a livello nazionale. Nonostante le diffioltà incontrate nella massime serie, quell'esperienza ha lasciato un segno importante e indelebile, dando al club maggiore visibilità, solidità e ambizione. Negli anni successivi, il Benevento è riuscito a confermarsi come una realtà competitiva tra serie A e serie B, mantenendo standard elevati e una chiara identità.
L'arrivo della famiglia Vigorito nel 2006 segna l'inizio del pèriodo più vincente: dalla promozione in Serie B nel 2016 all'impresa in Serie A, con la squadra allenata da Marco Baroni.
Il Cosenza è una delle piazze più calde e appassionate del Sud Italia. La sua storia è fatta di battaglie sportive, promozioni e momenti difficili, sempre affrontati con grande attaccamento ai colori rossoblù.
Il club Calabrese ha vissuto diverse stagioni in Serie B, alternando periodi positivi a fasi più complicate. Anche nei momenti più ostici, però, il Cosenza ha sempre trovato la forza di ripartire, grazie anche ad una tifoseria molto presente e ad una mentalità basata sul sacrificio, tipiche caratteristiche del Sud Italia. Oggi la squadra porta in campo propria questa identità: compatta, determinata e pronta a lottare su ogni pallone.
I "Lupi" dopo una lunga assenza dalla cadetteria, torna in serie B nel 1961 e, dopo un altro lungo digiuno, vive una nuova età dell'oro alla fine degli anni '80. Sotto la guida di Gianni Di Marzio, (padre dell'esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio) nel 1988 la squadra riconquista la serie B dopo lunghi 25 anni di attesa. Gli anni 90' rappresentano l'apice della squadra calabrese: la "squadra perfetta" di Zaccheroni nella stagione 94-95, compie un'impresa leggendaria; nonostante una penalizzazione di 9 punti, la squadra sfiora la promozione in Serie A, chiudendo con un rendimento da primato.
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Campionati, e sfide così accese, vengono quasi sempre decise dai leader tecnici della squadra. Tra le file del Benevento troviamo molteplici giocatori capaci di trovare la giocata giusta al momento giusto e regalare gioie ai tifosi: Come primo nome non possiamo che non citare Francesco Paolo Salvemini: l'attaccante andriese si sta confermando ancora una volta un cecchino in area di rigore, con la sua fisicità e la sua forza tecnica sta davvero scavalcando ogni giudizio. L'attaccante ex Monopoli conta in stagione 11 gol nonostante sia stato fermo per quasi due mesi.
Menzione particolare anche per Marco Tuminiello: l'attaccante originario di Trapani è una punta centrale moderna che abbina anch'egli qualità fisiche a qualità tecniche, mancino naturale dotato di un tiro potente e molto preciso. La punta cresciuta nella Roma ha segnato finora 11 gol in stagione. Altra pedina fondamentale per la "Strega" è il capitano Mattia Maita: il giocatore originario di Messina si sta confermando uno dei centrocampisti più influenti del girone C. Il capitano della squadra giallorossa è noto per essere un centrocampista molto intelligente, capace di dettare i tempi di gioco in maniera perfetta.
Il Cosenza fa spesso affidamento a quelli che sono gli elementi cardini di questa squadra, ma vediamo insieme chi sono: punta di diamante dello scacchiere degli uomini di Buscè è Michele Emmausso: l'attaccante napoletano è un centravanti versatile, che predilige il piede destro, potendo agire anche come ala destra o ala sinistra grazie alle sue capacità di svariare su tutto il fronte offensivo. Cresciuto nelle giovanili del Genoa conta 11 gol in stagione. Il motore della squadra rossoblù è Christian Langella: anima e benzina del centrocampo dei calabresi, è tra i giocatori con il maggior numero di apparizioni con la maglia del Cosenza. La squadra rossoblù difficilmente rinuncia al 26enne livornese.
Qualità ed esperienza per la trequarti affidata a Luca Garritano: l'ex Inter ha portato nuove vibrazioni alla squadra, facendo del suo talento un'arma in più per la squadra. Il centrocampista ha segnato 3 reti finora in questo campionato. Prodotto del vivaio e grandi qualità per Aldo Florenzi: il centrocampista sardo ha legato quasi tutta la sua carriera al club rossoblù, infatti è un prodotto del vivaio del Cosenza. Grandi prestazioni e un attaccamento particolare alla maglia, rendono la mezzala uno degli idoli dei sostenitori della suqadra.
In sfide come questa, spesso basta un episodio per cambiare tutte le carte in tavola. Il Benvento cercherà di sfruttare la qualità dei suoi esterni e gli inserimenti dei centrocampisti, mentre il Cosenza punterà sulla velocità e sulle ripartenze dei suoi uomini.
Molto dipenderà dalle giocate dei simboli di queste due compagini, una partita che può davvero dire tanto: da una parte il sogno Serie B che si fa sempre più reale e dall'altra la possibilità di giocarsi in un piccolo torneo la promozione nella categoria superiore. Un unico sogno per due squadre che vogliono davvero cambiare il corso della loro storia.
Benevento-Cosenza non è solo una partita, ma un passaggio troppo importante per la stagione. Una vittoria potrebbe portare fiducia, mentre un passo falso può complicare il cammino e subire un danno psicologico a questo punto della stagione potrebbe essere davvero una grande batosta. Per questo motivo, gli occhi saranno puntati sui leader tecnici: quei giocatori che hanno la personlità e la qualità per prendersi responsabilità nei momenti più delicati.
Non ci resta che goderci questo spettacolo e capire chi davvero vorrà coronare il proprio sogno.
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