La lettera dell'ex-schermitrice azzurra e vicepresidente del Coni

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Non c'è pace per il calcio italiano e per i quadri dirigenziali. In serata sono arrivate la FIGC ha reso pubblico il comunicato di dimissioni di Diana Bianchedi, che non vestirà più il ruolo di capodelegazione della Nazionale italiana. A pesare sulla scelta da parte della due volte campionessa olimpica di fioretto sono state le parole del ministro per lo Sport, Andrea Abodi, arrivate nella mattina di oggi.

Diana Bianchedi si dimette: il comunicato

Sul sito della Fedarazione italiana del giuoco calcio, si può trovare la breve lettera con cui Diana Bianchedi ha rassegnato le dimissioni dal ruolo di capodelegazione della Nazionale italiana maschile, ad appena due mesi dalla sua nomina.

"A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capodelegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente", si legge in apertura del comunicato.

Bianchedi Nazionale

La vicepresidente del Coni poi afferma: "Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff".

"Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano", chiude la lettera di Bianchedi.

Abodi Malagò
MILANO, ITALIA - 4 AGOSTO: Il Ministro dello Sport Andrea Abodi partecipa alla cerimonia funebre di Franco Baresi presso la Basilica di Sant'Ambrogio, il 4 agosto 2026 a Milano, Italia. (Foto di Pier Marco Tacca/Getty Images)

Gli attriti all'interno del Coni e la questione Malagò

Una decisione che si incastra nel panorama della politica sportiva italiana e degli ultimi avvenimenti. Se in un primo momento, la nomina come capodelegazione della Nazionale aveva suscitato malumori all'interno del Comitato olimpico, la figura di Bianchedi è diventata centrale per la questione dell'eventuale commissariamento della FIGC per via del mancato tesseramento di Giovanni Malagò prima della candidatura a presidente federale.

Il Coni aveva infatti avanzato l'ipotesi, rifiutando anche l'archiviazione del caso, con la Giunta - di cui Bianchedi fa parte - chiamata a votare verso il commissariamento. Un voto che l'ex-fiorettista non avrebbe potuto dare in quanto capodelegazione. A ciò si aggiungono le parole del ministro Abodi, arrivate stamattina in merito alla preferenza di voto in merito alla questione del commissariamento della FederPesistica, mettendo in discussione le scelte e la fiducia della vicepresidente del Coni.

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