La Figc ha annunciato il ritiro dell’appoggio a Gianni Infantino per la presidenza Fifa
Tutta l'emozione di Vinčić! L'arbitro si commuove per la designazione alla finale del Mondiale
La decisione arriva dalla Figc e cambia gli equilibri in vista della prossima elezione alla presidenza della Fifa. L’Italia non sosterrà la candidatura di Gianni Infantino per il voto del 18 marzo 2027, quando il 77° Congresso della Fifa eleggerà il presidente a Rabat. Come riporta l'Ansa, la Federazione italiana ha annunciato il ritiro del proprio appoggio e ha scelto di allinearsi alla UEFA e alle altre federazioni europee.
La posizione della Figc è stata resa pubblica attraverso un comunicato e il passaggio centrale riguarda le recenti iniziative promosse da Infantino sulla governance e sullo sviluppo delle competizioni internazionali. La Federazione italiana ha spiegato di voler esprimere con chiarezza la propria posizione, condividendola con la Uefa e con il presidente Aleksander Čeferin.
La scelta della Figc: “Al fianco della Uefa”
Nel comunicato, la Figc ha annunciato il ritiro del sostegno alla candidatura di Infantino per le elezioni del 2027. La Federazione ha collegato la decisione alle questioni di governance e alla gestione dello sviluppo delle competizioni internazionali, sottolineando la piena condivisione della linea Uefa. Il presidente della Figc Giovanni Malagò ha confermato questa direzione, spiegando che l’Italia continuerà a lavorare insieme alla Uefa e alle altre federazioni europee. Al centro della posizione italiana ci sono un modello di confronto e ascolto e alcuni principi indicati esplicitamente dalla Federazione: merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. La scelta arriva quindi con una presa di posizione netta: l’Italia non appoggerà la candidatura di Infantino e preferisce mantenere una linea comune con il calcio europeo.
Il fronte contrario a Infantino si allarga
La Figc non è la prima federazione ad allontanarsi dalla candidatura del presidente della Fifa. La Gazzetta ricostruisce una serie di prese di posizione che comprende anche sei federazioni nordiche — Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda e Isole Faroe e, nella stessa giornata sono arrivate anche le prese di posizione delle quattro federazioni britanniche, Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord, e di quella tedesca.
Si tratta di un fronte europeo che assume particolare peso proprio mentre Infantino prepara la candidatura per un nuovo mandato. Il presidente della Fifa aveva annunciato ufficialmente a maggio la volontà di ricandidarsi nel 2027, davanti al Congresso di Vancouver. In quell’occasione aveva ringraziato le 211 federazioni membri per il sostegno ricevuto nei suoi primi dieci anni alla guida dell’organizzazione. Il voto non è ancora vicino, ma la partita politica è già iniziata e la decisione italiana aggiunge un altro nome importante al gruppo di Federazioni che hanno scelto di non sostenere Infantino.
Caricamento post Instagram...
Il nodo delle nuove iniziative Fifa
Alla base della posizione italiana ci sono anche le recenti iniziative della Fifa sulla governance e sul futuro delle competizioni internazionali. La ricostruzione della Gazzetta collega la pressione su Infantino al progetto di affidare a investitori privati i futuri profitti dei Mondiali, un’ipotesi che avrebbe incontrato l’opposizione di Uefa, Afc e Concacaf.
La Fifa, intanto, ha sostenuto la necessità di aumentare il valore commerciale generato dal calcio e di destinare maggiori risorse allo sviluppo del movimento. Nelle comunicazioni ufficiali degli ultimi mesi l’organizzazione ha infatti parlato della crescita dei ricavi e della creazione di nuove strutture dedicate allo sviluppo e alla valorizzazione commerciale del calcio. È su questo terreno che si inserisce anche la contrapposizione con la Uefa: non soltanto una questione legata a una singola decisione, ma una diversa idea sulla gestione e sullo sviluppo del calcio internazionale.
La prossima sfida è nel 2027
Infantino aveva annunciato la propria intenzione di correre per un nuovo mandato davanti al Congresso Fifa di Vancouver. La scadenza elettorale è fissata per il 18 marzo 2027, a Rabat, in occasione del 77° Congresso. La decisione della Figc non cambia quindi immediatamente la corsa alla presidenza, ma aggiunge un elemento politico rilevante: l’Italia ha scelto di non sostenere l’attuale presidente e di muoversi insieme alla Uefa e alle altre federazioni europee. Per la Fifa sarà una partita lunga. Per la Figc, invece, la prima scelta è già stata fatta: alle elezioni del 2027 l’Italia non sarà dalla parte di Infantino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA