Nel calcio italiano ci sono stati allenatori importanti, ma pochi hanno davvero cambiato il modo di giocare delle loro squadre. In un campionato molto spesso basato sulla difesa e sull'equilibrio, Gian Piero Gasperini rappresenta qualcosa di estremamente diverso. Un calcio aggressivo, veloce e moderno, quello che forse alla nostra Serie A manca più di tutto.
DIFFERENZE
L’Atalanta di Gasperini vs la Roma di Gasperini: differenze e similitudini

Più di tanti altri, è riuscito a costruire un'identità chiara, trasformando l'Atalanta in una squadra capace di competere con chiunque, sia in Italia che in Europa. Il suo stile fatto di pressing, duelli uomo a uomo e corsa continua ha lasciato il segno. Ora, allenatore della Roma, sta cercando di trasformare anche la squadra della Capitale. Ma analizziamo insieme quali sono le differenze tra le due compagini.

Il marchio di Gasperini: quale modulo predilige?
—Gasperini è legato al 3-4-2-1, ma il modulo rimane uno schema fine a sè stesso. Il suo calcio si riconosce per alcuni principi che hanno reso le sue squadre - specialmente La Dea - un modello per tutto il mondo calcistico. Ma la sua idea richiede diversi e particolari caratteristiche:
-Marcature uomo a uomo a tutto campo
-Pressing alto e continuo
-Gioco verticale e rapido
-Enorme utilizzo degli esterni (molti sono i "quinti" esplosi con il mister)
-Diversi uomini improntanti all'attacco
L'importante, per il tecnico italiano, è che le sue squadre cercano sempre di comandare il gioco indipendentemente da chi affronti, anche a costo di subire pesanti sconfitte. Un calcio spettacolare ma anche molto impegnativo per i giocatori. Il suo percorso ai nerazzurri ha dimostrato quanto, molte volte,contino più le idee che un mercato fatto di acquisti stellari.
Gasperini e l'Atalanta: un amore incondizionato
—Gian Piero Gasperini ha lasciato un ricordo speciale in tutti i club che ha allenato: Crotone, Palermo, Genoa e Atalanta. Il suo percorso vede però una macchia, ovvero i suoi mesi all'Inter: un'amore che per vari motivi non è mai sbocciato.
L'esperienza all'Atalanta è il punto più alto della carriera del tecnico italiano. Arrivato nel 2016, ha cambiato totalmente la mentalità di una squadra che prima dell'arrivo di Gasperini non era abitutata a certi livelli e pressioni.
Dopo un inizio piuttosto maldestro e i primi mugugni dei tifosi, la società ha deciso di dargli fiducia, permettendogli di lavorare nel tempo. Da li è nato un progetto solido che ha portato risultati incredibili:
- Le prime storiche qualificazioni in Champions League
- Gli storici quarti di Finale contro il Psg
- La fantastica vittoria dell'Euopa League
L'emblema di questa fantastica esperienza sono i giocatori che il tecnico ha reso vere e proprie bandiere del Club: Koopmeiners, Ilicic, Papu Gomez, Lookman e tanti tanti altri. La Dea è diventata un modello, una squadra riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, costruita intorno alle idee del suo allenatore.

Differenze tra Atalanta e Roma
—La differenza tra la squadra bergamasca e la formazione della capitale si vedono soprattutto nel modo in cui i suoi principi vengono applicati in campo. All'Atalanta, la squadra esprimeva la versione più pura della genialità di Gasperini: pressione altissima, marcature uomo a uomo a tutto campo e ritmi sempre elevati. Una squadra che attacca constantemente, crea occassioni e che accetta il rischio di una difesa altissima pur di riconquistare immediatamente la palla. Fulcro sacro dell'idea del Gasp sono gli esterni: i quinti sono elementi fondamentali nel suo scacchiere, infatti giocatori come Castagne, Conti, Hateboer, Gosens hanno avuto le loro migliori stagioni proprio grazie al tecnico.

Alla Roma, invece, questo approccio pare molto più equilibrato. La pressione è meno costante, i momenti di aggressività sono alternati a momenti di attesa. Anche nella retroguardia si vede una maggiore attenzione alla linea e alla copertura, con marcature meno rigide rispetto al modello fantastico visto a Bergamo. Anche gli esterni di attacco sembrano meno propensi alle idee del tecnico torinese. Ma non solo, un'altra differenza che risalta, riguarda la costruzione della manovra. Se a Bergamo la verticalità era un punto fermo del gioco, nella capitale si nota una gestione del possesso palla più equilibato, cercando di arrivare alla conclusione con azioni più ragionate.
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Il ruolo più importante nello scacchiere di Gasperini: i centrocampisti
—Anche i centrocampisti cambiano interpretazione: a Bergamo attaccano constantemente l'area di rigore, portanto quantità infinita di gol e numerosi assist. Innumerevoli sono i centrocampisti che hanno perfezionato le loro caratteristiche grazie al sistema di Gasperini: Kessiè, De Roon, Ederson, Gagliardini, Pasalic, Cristante (che troverà anche alla Roma).
A roma, gli inserimenti e le incursioni dei centrocampisti sono più moderate ed equilibrate: Cristante rappresenta un elemento cardine per il centrocampo della squadra, al suo fianco Konè (giocatore che sposa perfettamente le idee del tecnico) e la freschezza del giovane italiano Pisilli.
In generale, l'Atalanta è stata una squadra molto più offensiva e spettacolare, mentre alla Roma prevalgono prudenza e gestione. Questo dipende anche dalla rosa: a Bergamo i giocatori sono stati scelti per sposarsi perfettamente con le idee del mister, mentre a Roma ci sono profili più diversi e meno omogenei. Infine, gioca un ruolo fondamentale anche l'aspetto mentale: l'Atalanta gioca con meno pressione e più libertà, mentre nella capitale deve convinvere con aspettative alte e risultati immediati. L'allenatore rimane lo stesso ma con due interpretazioni diverse: una più estrema, l'altra più gestionale.
Roma: un ambiente completamente opposto
—Non scopriamo solo oggi quanto sia complicata la gestione di una piazza così importante. Le differenze ambientali con la squadra bermagasca sono diverse:
-Nella capitale ci sono molte più pressioni sia a livello di tifoseria che di stampa.
-Le aspettative sono altissime in ogni stagione e ogni passo falso può scaturire un' "inferno".
-Pochissima pazienza nei momenti di difficoltà della stagione.
Ed è prorio per queste motivazioni che il calcio di Gasperini sta incontrando qualche difficoltà ad esprimere la sua massima potenzialità. I suoi meccanismi richiedono tempo, e questo l'abbiamo imparato con l'Atalanta, e alcuni comportamenti non perfetti dell'allenatore potrebbero scaturire divergenze tra società e allenatore. Non per questo si fa sempre più calda la situazione tra tecnico, Claudio Ranieri (Senior Advisor) e Federico Massara (direttore sportivo) per diverse vedute sul calciomercato. Ma a Roma il tempo è sempre limitato, e forse per il mister questa rappresenta una delle sfide più difficili da affrontare.

Le principali similitudini con la squadra bergamasca
—La sua esperienza nella Capitale mostra un'evoluzione tattica verso una maggiore solidità difensiva. Ma, analizziamo quali sono le similitudine con la Dea:
-Identità tattica: il tecnico ha mantenuto lo stesso sistema di gioco ossia il 3-4-2-1. La flessibiltà del modulo gli permette di variare le posizioni dei giocatori in campo in base al momento della gara: l'esaltazione dei "braccetti" e dei "quinti" (vedi la rinascita di Celik e l'evoluzione di Wesley) rimane l'idea cardine del tecnico.
-Distribuzione dei Gol: entrambe le squadre mostrano un equilibrio realizzativo quasi omogeneo tra primo e secondo tempo. La Roma segna esattamente la metà dei gol in ciascuna delle frazioni di gara, dato che si avvicina moltissimo a quello dell'Atalanta.
-Valorizzazione del centravanti: c'è un chiaro dato che esprime perfettamente i principi del tecnico, ossia l'esaltazione dell'attaccante di riferimento. Proprio come accaduto nel suo periodo atalantino con protagonisti come Zapata e Retegui, anche nella Capitale qualcuno sta catturando l'attenzione degli addetti ai lavori. Si tratta di Malen: l'olandese arrivato a gennaio dall'Aston Villa per circa 25 milioni,(il riscatto diventerà obbligatorio qualora la squadra dovesse qualificarsi a qualsiasi competizione europea) ha già siglato 10 gol nel nostro campionato, mostrando qualità tecniche e tattiche sopprafine.
Il calcio di Gasperini può funzionare ovunque?
—L'Atalanta di Gasperini è stata una delle squadre più innovative del calcio italiano recente, un modello costruito con idee precise e tanto lavoro. Portare lo stesso allenatore alla Roma è stata una scelta coraggiosa da parte dei Friedkin: un contesto completamente diverso, dove pressione e aspettative cambiano radicalmente.
Ma la vera domanda è: il calcio del tecnico italiano può funzionare ovunque? La risposta può darcela solo il tempo. Forse si, ma solo se trova le condizioni giuste, perchè anche le idee migliori se non si sposano perfettamente con tutto l'ambiente, possono risultare fasulle.
La partita di sabato sera all'Olimpico sa di vero e proprio scontro spartiacque: non solo Gasperini affronta il suo ex club dove ha lasciato ricordi meravigliosi, ma il match potrà davvero sancire chi delle due squadre può davvero credere nel miracolo della qualificazione in Champions League.
L'ennesimo banco di prova per il mister, che dopo aver entusiasmato i bergamaschi, è pronto a regalare emozioni idelebili anche i tifosi romanisti. Non ci resta che attendere e far parlare il campo.
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