Un finale di conferenza stampa che nessuno si aspettava. Gian Piero Gasperini ha chiuso il suo intervento prima della delicata sfida Roma-Atalanta alzandosi dalla sedia con le lacrime agli occhi. Il tecnico non è riuscito a trattenere la forte commozione parlando del suo passato. Ha ricordato l'esperienza a Bergamo e il concetto vitale di fiducia reciproca. Quella sinergia totale tra società e allenatore aveva permesso di costruire il vincente progetto Atalanta. Una situazione che, inevitabilmente raffrontata al presente, scatena in lui una fortissima nostalgia canaglia.
LE LACRIME
Gasperini piange in conferenza: “Nostalgia di Bergamo e di papà Percassi. Ranieri? Aggressivo”

Le lacrime per Bergamo e "papà" Percassi
—Il ricordo dei tempi nerazzurri ha letteralmente spezzato la voce all'allenatore. "A Bergamo ho potuto far bene perché il contesto intorno a me era compatto", ha spiegato alla vigilia di questo snodo cruciale per la zona Champions. "Il lavoro della società è stato straordinario. È stata capacissima di operare in sintonia con l'allenatore".
Poi l'emozione ha preso il sopravvento, scavando nei motivi dell'addio: "Poi è un po' cambiata. Un po' perché è cambiata la proprietà, un po' perché non c'era più il papà a cui io ero molto legato". Il riferimento affettuoso ad Antonio Percassi ha fatto sgorgare le lacrime agli occhi del tecnico, costringendolo a interrompersi.
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Lo scontro con Ranieri: "Sorpresa incredibile"
—L'attualità ha però bussato prepotentemente alla porta. Gasperini si trova infatti nel pieno di una bufera mediatica per le recenti parole di Claudio Ranieri. Ricordando i tempi della piena sintonia bergamasca, il magone è aumentato. Il mister ha però voluto fare una premessa chiara. I temi di campo non devono finire in secondo piano.
Sulla rottura con Ranieri ha usato parole nette: "Per me è stata una sorpresa incredibile. Non me l'aspettavo perché non ci sono mai stati quei toni così aggressivi tra me e Ranieri". Fatto questo chiarimento, il tecnico ha tracciato una vera linea di confine. Di fronte all'insistenza dei cronisti, la replica è stata durissima: "Continuate a chiedermi altre cose e io vorrei parlare della partita. Questa domanda crea dei problemi. L'ho già detto chiaramente: gradisco parlare solo di campo, altrimenti non ho niente da dire".

Impatto mediatico e zero alibi per l'Europa
—L'ambiente romano ha generato un vero cortocircuito negli ultimi giorni. Gasperini ha ammesso la difficoltà del momento, ma ha subito suonato la carica. "Ho subito questo impatto mediatico, mio malgrado", ha confidato amaro. "In tanti mesi non avevo mai ricevuto questi toni. Questo mi ha spinto anzitutto a non rispondere, per non creare danni alla squadra o ai tifosi".
La conclusione è un vero grido di battaglia sportiva in vista del rush finale. Nessuna scusa per i giocatori: "Per me e per la squadra l'alibi sarà zero. Abbiamo ancora qualche chance per giocarci l'Europa. La cosa importante è questa".
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