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Lotito ci prova. Prima del match decisivo contro l'Atalanta in Coppa Italia, il patron della Lazioprova a fare un piccolo passo verso i tifosi della Lazio: il club biancoceleste, infatti, ha aperto le porte di Formello alla vigilia del match, scegliendo di organizzare la rifinitura allo stadio Fersini davanti a circa mille sostenitori. L'obiettivo è uno solo: ritrovare compattezza ed equilibrio, nel momento più difficile della stagione. E forse anche il più decisivo. Nei 90 o forse nei 120 minuti contro l'Atalanta, la Lazio si gioca l'intera annata: una finale potrebbe risollevare un morale caduto a terra dopo le vicende accadute in campionato. Ma i tifosi non arretrano di un centimetro. Non tutti risponderanno all'appello: la Curva Nord ha confermato la linea di protesta degli ultimi tempi. La spaccatura ormai sembra definitiva. E niente - tranne la cessione di Lotito - potrà ricucire i rapporti.
Libertà individuale, nessuna presenza organizzata: così i laziali hanno deciso di rispondere all'appello della società. Ci sarà il sostegno dei tifosi ma non di quel gruppo che ogni domenica fa sentire la propria voce a sostegno dei giocatori. O meglio dire, facevano. Visto che nel 2026 le presenze allo stadio si sono ridotte a dismisura. L'unico a tenere insieme i pezzi è Sarri. L'allenatore toscano è stato il vero comandante di una nave quasi affondata: non l'ha mai lasciata e l'ha tenuta a galla fino a questo finale di stagione. Se la Lazio ha ancora qualcosa in cui lottare, il merito è suo.
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Non ci sono garanzie sulla sua permanenza, ma una cosa è certa: ha dato dignità ad una stagione che poteva finire nel peggiore dei modi. E' entrato nella testa dei giocatori e ha dato quell'equilibrio mentale - fondamentale - per rimanere saldi e concentrati sul non andare nel panico. Lotito è consapevole di questa situazione. Ma anche lui, come i tifosi, non arretra di un centimetro. Anzi, rilancia: aprire le porte di Formello, è un chiaro segnali di come si voglia far tornare il sereno in un cielo pino di nubi. Intanto i tifosi stanno lavorando a un’alternativa: è in arrivo un maxischermo in città per seguire insieme la partita, segno di una volontà di esserci comunque, anche se a distanza. Il segnale c’è, ma la distanza tra le parti non è ancora colmata.
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