derbyderbyderby calcio italiano Le verità di Fabregas: “Ct dell’Italia? Sarebbe noioso, preferisco allenare tutti i giorni”

LE DICHIARAZIONI

Le verità di Fabregas: “Ct dell’Italia? Sarebbe noioso, preferisco allenare tutti i giorni”

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A margine del premio Bearzot, il tecnico spagnolo ha smorzato qualsiasi voce che lo vedeva vicino alla panchina della Nazionale Italiana
Vincenzo Di Chio
Vincenzo Di Chio

Cesc Fabregas continua a ritagliarsi uno spazio sempre più interessante nel panorama calcistico italiano. Alla guida delComo, l'ex talento blaugrana sta portando un progetto avanti un progetto ambizioso, fatto di valorizzazione dei giovani e di idee tattiche innovative. Il percorso non è ancora completo ma i segnali lanciati sono più che positivi. Dopo aver ricevuto il Premio Enzo Bearzot presso il Salone d'Onore del Coni a Roma, il tecnico ha parlato di un suo possibile approdo sulla panchina della Nazionale Italiana, esprimendo le sue visioni personali, senza però perdere il focus sugli obiettivi ancora in costruzione.

fabregas

La crescita del Como e la visione sul calcio italiano

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Fabregas sul premio ricevuto: "Questo per me è un grande onore, sono legato all'Italia, anche quando giocavo contro Juve, Milan Inter, contro la Nazionale ero sempre apprezzato dai tifosi dell'Italia". Parlando di una possibile rivoluzione nel calcio italiano, l'allenatore ha preferito mantenere discrezione, sottolineando come in questo momento sia concentrato solo sul club lariano: "Ognuno fa la sua strada e fa quello che serve per vincere. Due anni e mezzo fa io e il mio assistente non avevamo niente, giocare solo un'amichevole con l'Inter sembrava un sogno, ieri abbiamo fatto una grande gara contro la squadra più forte. Il nostro è un percorso di crescita e io sono qui per questo".

Fabregas ha affrontato il tema dei calciatori italiani in rosa, ribadendo come il progetto del Como includa anche il possibile innesti di giovani talenti del nostro Paese: "Capisco le critiche perché arrivano in un momento che per tante circostanze sta vivendo un momento non bellissimo, noi stiamo provando a creare un settore giovanile forte e stabile. Stiamo investendo tanto anche nelle strutture. In Italia mi sento davvero a casa, questo premio è per tutta Como, per la famiglia che siamo, per tutti i tifosi e per tutto il mio staff. Ieri De Paoli era in panchina, Goldaniga era in panchina, , sperando che possa rimanere, spero che possano arrivare altri giovani talenti e per il futuro mi aspetto che il Como abbia tanti italiani". Sul futuro su un possibile arrivo in una Big Italiana: "Non so che farò domani, adesso non penso al mio futuro, ma non credo di poter ansdare in un'altra squadra di Serie A".

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Futuro e l'incrocio con la Nazionale: le idee di Fabregas

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Sul proprio futuro, Fabregas non si è sbilanciato, lasciando aperte tutte le possibilità ma sottolineando come l'idea di lasciare il Como non rientra nei suoi piani: "La vedo difficile sinceramente, però non sa mai. Sono contentissimo a Como e spero di poter rimanere qui. Poi, si sa, nel calcio tutto può succedere e non si può mai sapere cosa preserva il futuro. Mi sembra davvero difficile pensare al futuro, il calcio va troppo veloce, quindi mi concentro sul presente e mi godo il percorso".

Discorso diverso per quanto riguarda la domanda sul possibile approdo sulla panchina della Nazionale Italiana: "Un giorno, non lo so, potrebbe succedere ma adesso mi sento troppo allenatore. Quando dico questo intendo che ho bisogno di andare quotidianamente in campo allenando i giovani, farli crescere partita dopo partita. Essere allenatore della Nazionale per me adesso è difficile, uso un termine un po' forte, lo troverei un po' noioso". Infine anche una piccola battuta sulla qualificazione in Champions con il suo team: "Non voglio parlarne in questo momento". Parole che sottolineano la lucidità di un allenatore ambizioso ma consapevole che per determinati obiettivi serve costruire qualcosa di molto importante nel presente.