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Leao tra critiche e numeri: nessuno al Milan ha inciso come lui in questa stagione

Daniele Cirafici
Tra fischi e polemiche, Rafael Leao resta il giocatore più determinante del Milan in questa stagione per peso offensivo e numeri
00:45 min

Ogni volta che il Milan vive una serata complicata, il nome di Rafael Leao torna al centro del dibattito. Prestazioni altalenanti, atteggiamento spesso discusso e quella sensazione, da parte di molti tifosi, che possa sempre dare qualcosa in più. Le critiche non sono mancate neanche nelle ultime settimane, tanto che anche i fischi di San Siro hanno acceso nuove polemiche attorno al numero 10 rossonero. Un tema affrontato anche da Massimiliano Allegri, che ha commentato così la situazione: “I fischi a Leao? Gli hanno fatto bene”.

Una frase che ha fatto discutere, ma che racconta anche quanto il tecnico continui a considerare il portoghese centrale nel progetto del Milan.

Leao: i numeri che raccontano un’altra verità

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Al di là delle sensazioni e dei giudizi spesso molto emotivi, c’è però un dato che resta difficile da ignorare: in questa stagione, nessun giocatore del Milan ha inciso quanto Leao.

Nonostante sia stato messo per tutta la stagione in un ruolo a lui non congeniale e conviva con un fastidio all'aduttore, tra Serie A e Coppa Italia, il ragazzo di Almada ha messo da parte 10 gol e 3 assist, senza contare le occasioni create e la partecipazione diretta alle azioni decisive. Il portoghese continua a essere il riferimento offensivo più importante della squadra, anche nelle partite in cui non brilla per continuità, spesso basta una giocata per cambiare completamente l’inerzia della gara. È proprio questo il paradosso che accompagna Leao: viene criticato più di tutti, ma resta anche quello da cui il Milan dipende di più quando serve qualità, strappo e imprevedibilità.

Molti attaccanti vengono giudicati per la continuità assoluta, ma giocatori come lui spesso cambiano una stagione con pochi momenti decisivi. Ed è lì che si misura davvero il loro peso.

Il talento che divide ma resta indispensabile

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Leao, si sa, non è un giocatore che passa inosservato. Il suo modo di stare in campo, il linguaggio del corpo e il suo stile di gioco portano inevitabilmente a giudizi estremi: o entusiasma o irrita.

Tant'è che si sta parlando di una sua possibile cessione, come se fosse sempre e solo lui il capro espiatorio delle sconfitte del Milan. Ma dentro questo tema resta un fatto semplice: il Milan, senza il miglior Leao, perde gran parte della propria pericolosità offensiva, non è soltanto una questione tecnica, ma di identità della squadra. Per questo Allegri continua a difenderlo e a stimolarlo allo stesso tempo, i fischi possono diventare una scossa, ma i numeri ricordano che il problema non è capire se Leao sia importante: il vero tema è quanto il Milan riesca a dipendere da lui. E finché nessuno riuscirà a incidere più del portoghese, le critiche dovranno inevitabilmente convivere con una verità molto semplice: oggi, nel Milan, nessuno pesa come Rafael Leao.