derbyderbyderby calcio italiano Paolo Di Canio durissimo sul Milan: “Leao è un giocatore che dovrebbe fare 50 movimenti ma ne fa mezzo”

Piovono critiche

Paolo Di Canio durissimo sul Milan: “Leao è un giocatore che dovrebbe fare 50 movimenti ma ne fa mezzo”

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Con la sconfitta contro i friulani si apre una fase di riflessione in casa rossonera: per l'ex-attaccante e allenatore, il portoghese è uno dei grandi problemi
Luigi Mereu

Paolo Di Canio, ex attaccante e oggi opinionista su Sky Sport, è stato durissimo nei confronti del Milan di Massimiliano Allegri. Dopo la sconfitta per 0-3 contro l'Udinese a San Siro, il Milan ha ormai finito le speranze di una rimonta nei confronti dell'Inter che ieri sera ha battuto 4-3 in trasferta il Como di Cesc Fabregas assicurandosi un vantaggio di 9 punti a sei giornate dal termine di questo campionato. Di Canio non ha mai cercato il consenso dei colleghi o dei tifosi, infatti è noto per critiche feroci anche ai migliori calciatori nel panorama mondiale. Celebri sono i suoi attacchi a Lionel Messi (definito "senza anima" nel confronto con Maradona) o a Neymar, spesso preso di mira per l'atteggiamento ritenuto poco professionale.

Di Canio calcio italiano

Paolo Di Canio, le parole dell'opinionista a Sky Sport Club

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Nel classico post-partita di Sky Sport, Paolo Di Canio si è lasciato andare a dichiarazioni pesanti, non salvando nessuno dalle pesanti critiche: "Il Milan vive di concetti conservativi, non ha idee, è prevedibile. Eppure nel primo tempo era stato molto più pericoloso. L’atteggiamento è un fattore importante, ma il sistema di gioco è fondamentale".

Ha poi attaccato pesantemente Rafael Leao, che ancora una volta è risultato svogliato in molte occasioni: "Leao lo fai giocare punta centrale perché se prendi queste imbarcate, Leao sull’esterno te ne fa prendere il doppio". Aggiunge: "Sembra sempre svogliato quando non ha la palla, non può essere protagonista ed è un giocatore che dovrebbe fare 50 movimenti ma ne fa mezzo solo quando è sicuro di ricevere una palla". 

Ha poi concluso parlando del pallone d'oro Luka Modric, però virando sul fattore fisico del quarant'enne croato e alleviando le sue colpe nei gol subiti contro l'Udinese: "Modric mi fa tenerezza, non è colpa sua perché corre, trotterellando, perché non ce la fa. Non c’è copertura e il primo goal dell’Udinese è un’azione banalissima. Zaniolo fa quello che vuole, non c’è nessuno a contrastare".

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I fischi di San Siro al momento della sostituzione di Leao hanno confermato, secondo l'opinionista, che anche la pazienza dei tifosi nei confronti del portoghese e di altri che potrebbero sicuramente fare di più per la squadra è ormai esaurita, e ci saranno sicuramente risvolti già nella prossima sessione di mercato al termine del Mondiale.