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Antivigilia di campionato per il Pisa, che torna in campo nella domenica di Pasqua, alle ore 18:00, per affrontare il Torino alla Cetilar Arena. I nerazzurri si giocano le ultime fiches per poter credere ancora in una salvezza che ad oggi appare davvero complicata, ma l'allenatore Oscar Hiljemark non appare affatto rassegnato. Le parole del tecnico in conferenza stampa.
IL LAVORO DURANTE LA SOSTA – "Dopo una sconfitta come quella contro il Como ci siamo confrontati molto, poi abbiamo voltato pagina continuando a lavorare con intensità. La pausa ci ha permesso di allenarci tanto e con continuità. Ho visto il gruppo in buona condizione. I Nazionali stanno bene, sono rientrati tutti oggi e si sono allenati regolarmente. Possono essere convocati".
SU COSA SI È LAVORATO – "Siamo nella fase finale della stagione, ma abbiamo introdotto metodi diversi rispetto al passato. Abbiamo curato la costruzione dal basso e la creazione di superiorità, ma anche la fase difensiva, dove dobbiamo crescere. Lavoriamo insieme da poche settimane, quindi il percorso è ancora in costruzione. Serve tempo, ma anche punti".
IL TORINO – "È una squadra solida e fisica, servirà grande attenzione. Sarà una gara importante, ma per noi lo sono tutte. Vogliamo offrire una prestazione di livello. Dopo la Juventus avevamo reagito bene, mi auguro di rivedere lo stesso atteggiamento. La squadra ha lavorato con serietà durante la sosta e sono curioso di vedere la risposta".
GLI ASSENTI – "Marin è infortunato e non sarà disponibile, così come Vural, Denoon e Durosinmi, che è squalificato. Scuffet è di nuovo convocabile, ed è una buona notizia".
IL TEMPO PER VEDERE IL “SUO” PISA – "L’obiettivo resta la salvezza. Finché non arriva la matematica, dobbiamo crederci. Le prestazioni sono importanti. Il “mio calcio” si vede quando si vince, meno quando si perde. Ho visto aspetti positivi e altri da migliorare. L’obiettivo è crescere giorno dopo giorno".
LA DIFESA – "Le transizioni sono decisive nel calcio moderno. In generale ho visto una difesa compatta e ordinata, ma ci sono momenti in cui non possiamo perdere palla, perché concediamo vantaggi agli avversari. Dobbiamo capire meglio come gestire il possesso. Non ho visto problemi strutturali, ma i gol subiti contro Como e Juventus sono una responsabilità mia".
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