Gasperini presenta Roma-Inter e riconosce la forza dei nerazzurri, ma guarda alla crescita della sua squadra. Tutti disponibili, compreso Pellegrini.

Malen Roma

La Roma si diverte con lo shooting della nuova maglia

L’Inter resta il riferimento, la Roma vuole capire quanto si sia avvicinata. Gian Piero Gasperini presenta così il big match dell’Olimpico, in programma sabato per la quinta giornata di Serie A. I giallorossi arrivano all’appuntamento dopo un avvio positivo e con uno stadio pronto a spingere la squadra, ma il tecnico evita confronti affrettati: i risultati degli ultimi anni, secondo lui, continuano a indicare nei nerazzurri la squadra da raggiungere.

La partita diventa allora un’occasione per misurare il percorso della Roma. Gasperini parla della crescita rispetto alla scorsa stagione, dei precedenti negativi contro l’Inter e delle possibili soluzioni durante i novanta minuti. Senza dimenticare le condizioni della rosa: Koné, Ndicka, Wesley e Pellegrini sono a disposizione.

,

Gasperini verso Roma-Inter: “È un’opportunità, un appuntamento molto atteso”

Classifica, entusiasmo e un Olimpico pieno accompagnano la vigilia. Per Gasperini essere arrivati a Roma-Inter in questa situazione è già il risultato del percorso compiuto nelle prime giornate.

Intanto è una soddisfazione enorme arrivare a un appuntamento in questa situazione di classifica, con le partite e le vittorie che abbiamo ottenuto, così come mi pare abbia fatto anche l’Inter. È un appuntamento fondamentale: stadio pieno, grande ambiente, tanto entusiasmo, due squadre che stanno facendo risultati importanti. Io mi fermerei a questa sensazione, quella di un incontro molto atteso per quello che è l’inizio del campionato e per quello che è stato questo avvio molto positivo da parte di entrambe. È un’opportunità, un appuntamento molto atteso”.

Caricamento post Instagram...

“L’Inter è la squadra di riferimento”. Ma Gasperini vede una Roma cresciuta

Sul valore dell’avversario Gasperini non lascia spazio a interpretazioni. L’Inter rappresenta ancora il termine di paragone per chi vuole arrivare ai vertici della Serie A: Io credo che senza alcun dubbio l’Inter sia la squadra di riferimento per il nostro campionato e per tutti quanti. È una squadra che nel tempo sta facendo delle cose fantastiche in Italia, in Europa, perché ha disputato due finali in tempi recenti. È una squadra molto forte e questo penso che sia riconosciuto da tutti”.

,
ROMA, ITALIA - 16 SETTEMBRE: il giocatore dell'AS Roma Paulo Dybala durante una sessione di allenamento al Centro Sportivo Fulvio Bernardini il 16 settembre 2026 a Roma, Italia. (Foto di Luciano Rossi/AS Roma via Getty Images)

Per colmare la distanza, però, Gasperini preferisce concentrarsi sul percorso giallorosso: “Per arrivare a quei livelli noi dobbiamo, più che guardare gli altri, continuare a guardare noi stessi. Personalmente sono soddisfatto di quello che stiamo facendo. Stiamo cercando il più possibile di poterci inserire in una fascia sempre più alta del campionato”.

I precedenti contro l’Inter e la preparazione della Roma

Non servirà caricare ulteriormente una partita che, secondo Gasperini, ha già motivazioni sufficienti: “Mentalmente sono partite che si preparano da sole. Dobbiamo avere la lucidità e la tranquillità di guardare al campo e vedere quello che dobbiamo fare, quello che possiamo fare per contrastare questa squadra e cercare, a nostra volta, di essere competitivi”. Il tecnico torna anche sulle difficoltà incontrate nelle ultime gare: “A Torino è stata una partita difficile, quindi non si può pensare di giocare e vincerle sempre, come è successo nelle prime due, ad esempio. Il campionato italiano è molto equilibrato”.

Vincere anche senza controllare facilmente ogni fase della partita diventa così un segnale positivo: “Anzi, vincere partite come abbiamo fatto con l’Atalanta e come abbiamo fatto a Torino, anche con delle difficoltà, perché gli avversari sono lì apposta, è un merito ancora maggiore. Sarebbe molto bello vincere sempre in modo facile”.

Caricamento post Instagram...

Contro l’Inter c’è anche una serie negativa da interrompere. Gasperini non la riduce a una sola questione tattica: “Sicuramente c’è stato un periodo in cui con l’Inter riuscivamo a ottenere risultati, poi negli ultimi anni non è più stato così, anzi sono arrivate sempre sconfitte. Può essere un po’ l’aspetto tattico, anche se sono cambiati gli allenatori: c’era Conte, poi è arrivato Inzaghi e adesso è arrivato Chivu. Il risultato non è cambiato”.

Una difficoltà, però, condivisa da molte altre avversarie: “Credo che l’Inter questi numeri negativi per le altre squadre li abbia fatti registrare contro diverse avversarie. C’è stato un periodo, ad esempio, in cui anche la Juventus ha avuto una striscia di sette, otto, nove scudetti consecutivi e diventava veramente difficile fare risultato. Poi, dopo quel periodo, sono arrivate le vittorie”.

Da Lulli alla preparazione: “Questo gruppo è sempre stato sul pezzo”

Tra le note dell’avvio di stagione c’è anche Lulli. Gasperini non vuole però stabilire in anticipo quali partite siano già alla portata del giovane: “È chiaro che è un ragazzo che è venuto fuori da poche gare, ha bisogno anche lui di un percorso che sta facendo, magari saltando dei passaggi in modo veloce. Ma guardo al presente e sono contento di ciò che sta facendo”.

La Roma ha dovuto gestire un’estate particolare: “Quest’anno è stato anche un inizio un po’ particolare, perché c’è stato il Mondiale di mezzo. I giocatori arrivavano in tempi diversi e poi c’era comunque un mercato di mezzo, con operazioni diverse. Però, globalmente, abbiamo fatto un’ottima preparazione”.

L’atteggiamento del gruppo, secondo Gasperini, non è mai stato un problema: “È chiaro che quando poi arriva il campionato l’attenzione è diversa. Questo, però, è un aspetto che a questo gruppo non è mai mancato”.

Koné, Ndicka, Wesley e Pellegrini: Gasperini avrà tutti a disposizione

Una delle notizie principali della conferenza riguarda le condizioni della rosa. Alla vigilia del big match non risultano assenze tra i giocatori citati: Continuo a incrociare le dita. Ci siamo tutti per domani, quindi siamo tutti disponibili. Questo è già un risultato straordinario, perché succede raramente”, annuncia Gasperini.

Qualche problema fisico minore resta fisiologico: “È chiaro che c’è sempre qualcuno, su 22-23 giocatori, che sta un po’ meglio, qualcuno che ha qualche acciacco. Ci sono state influenze di stagione la settimana scorsa, qualcuno ha preso qualche colpo, qualcuno ha qualche piccola distrazione, ma queste rientrano nella normalità”.

L’ultima verifica arriverà con la rifinitura: “Oggi facciamo l’ultima rifinitura, però penso che anche con l’attenzione che arriverà dalla partita le piccole cose verranno superate e quindi saremo tutti presenti”. Tra i disponibili c’è anche Pellegrini: “Anche lui è già la seconda settimana di fila che si allena regolarmente con la squadra. Ormai può fare chiaramente tutto ed è disponibile anche lui”.

,
TORINO, ITALIA - 14 SETTEMBRE: Donyell Malen dell'AS Roma festeggia il primo gol della sua squadra con il compagno di squadra Mario Hermoso durante la partita di Serie A tra Torino FC e AS Roma al Stadio Olimpico Grande Torino il 14 settembre 2026 a Torino, Italia. (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)

Per recuperare pienamente il ritmo partita potrebbe essere sfruttata la prossima pausa: “È chiaro che, nel suo caso, la lunga sosta che ci sarà dopo, e magari anche per qualcun altro, sarà un’occasione per fare qualcosa in più, perché lui è da tempo che non gioca partite. Quindi vedremo se sarà il caso di fare qualche amichevole”.

Gasperini e le mosse durante la partita: “Fondamentale leggere la situazione”

Roma-Inter non avrà necessariamente un unico copione. Gasperini rivendica la possibilità di modificare la squadra in funzione di ciò che accadrà durante i novanta minuti: Per me è fondamentale cercare di fare sempre le cose per il risultato della squadra”.

Da qui l’importanza delle letture a gara in corso: “È fondamentale leggere la situazione momento per momento, perché oggi è imprevedibile quello che può succedere domani nei novanta minuti, e cercare di porre rimedi o trovare soluzioni, ma sempre finalizzate al massimo, cioè al raggiungimento del risultato”.

Gasperini porta come esempio alcune scelte recenti: “Con l’Atalanta ho inserito due difensori per vincere la partita, perché pensavo che avessimo qualche problema di fatica dietro e che, riuscendo a rimediare, avremmo potuto recuperare la partita. A Torino ho inserito De Roon per dare equilibrio al centrocampo”.

,
ROMA, ITALIA - 5 SETTEMBRE: L'allenatore dell'AS Roma Gian Piero Gasperini festeggia la vittoria dopo la partita di Serie A tra AS Roma e Atalanta BC allo Stadio Olimpico, il 5 settembre 2026 a Roma, Italia. (Foto di Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)

Il cambio di un difensore, nella sua lettura, può avere la stessa funzione di quello di un attaccante: “Bisogna anche abituarsi ai cambi con i difensori, perché quasi tutte le squadre adottano l’ingresso di attaccanti freschi in certi momenti della partita. Difficilmente si pensa al cambio dei difensori, invece è un aspetto che va rivalutato”.

Molina e Wesley sulle fasce, poi Malen e la solidità difensiva

Tra le soluzioni a disposizione ci sono anche Molina e Wesley. Entrambi possono cambiare fascia a seconda delle necessità: “Entrambi hanno la possibilità di giocare da una parte e dall’altra. Hanno delle caratteristiche diverse, chiaramente essendo destri tutti e due, però sono abili per poter giocare su entrambe le fasce”.

,
TORINO, ITALIA - 14 SETTEMBRE: Donyell Malen dell'AS Roma contrastato da Eray Comert del Torino FC durante la partita di Serie A tra Torino FC e AS Roma allo Stadio Olimpico Grande Torino, il 14 settembre 2026 a Torino, Italia. (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)

Infine, Gasperini non sceglie tra il rendimento offensivo di Malen e la solidità di una Roma che ha subito un solo gol nelle prime quattro giornate di campionato: “Penso che siano due bei risultati”. Per stare stabilmente nelle zone alte, secondo il tecnico, servono entrambi: “È chiaro che oggi si dice: quando le squadre sono in alto è perché prendono pochi gol, qualcun altro dice perché ne fanno tanti. Io dico che, di solito, le squadre che sono lassù sono quelle che hanno il miglior attacco e la miglior difesa, altrimenti non sei lì. E se non è il migliore, sei molto vicino”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti