Dopo il 2-1 dell'andata, gli uomini di Spalletti al Bernabeu infliggono ai blancos una sconfitta nel 2008 ed eliminano i campioni di Spagna
La Roma compie 99 anni: l'omaggio di chi l'ha vissuta e rappresentata
La settimana di Coppe Europee non è iniziata nel migliore dei modi per le italiane con i due KO di Inter e Napoli, rispettivamente contro Club Brugge e Villarreal. Questa sera toccherà gli occhi saranno puntati sul Como, impegnato sull'ostico campo del Feyenoord, e soprattutto sulla Roma che, all'Olimpico, ospita il Real Madrid del grande ex José Mourinho. I giallorossi sono reduci dal pareggio contro il Fenerbahce, mentre i blancos (non nel loro momento migliore) cercano di dare continuità al successo contro l'Inter, Fischio di inizio alle ore 21.
Real Madrid-Roma, il tripudio giallorosso del 2008: i blancos si inchinano
Sono passati quasi 20 anni da quello storico 5 marzo 2008 ma per i tifosi della Roma le emozioni non sono cambiate di una virgola, neanche al solo pensiero. Altra Roma, altro Real Madrid, altro calcio. Ma l'emozione è sempre la stessa. Se i tifosi quella sera sono tornati nella capitale con l'animo a mille, provate ad immaginare l'emozione dei protagonisti che hanno fatto in modo che per una sera la Roma si sentisse la regina di Europa. O meglio, l'imperatrice di Europa.
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Neanche la rete in netto fuorigioco di Raul ha demotivato la squadra di Spalletti. Anzi, quell'ingiustizia che avrebbe potuto avere conseguenza pensanti la Roma l'ha usata come arma per trovare la vittoria e la qualificazione ai quarti di finale: "Mai vissuta una gioia così intensa in tutta la mia carriera. Non potevo farmi un regalo migliore per il compleanno. Questo è il trionfo di una grande squadra. Quando ho visto Tonetto pronto al cross ho sentito che quello era il momento magico", dirà Taddei al termine della partita.
Ben 18 anni dopo, come accennato, il calcio è cambiato. Come anche Roma e Real Madrid. Ma quelle partite rimangono impresse nella storia. Partite che devono insegnare che nel calcio tutto è possibile. Nonostante il Real Madrid sia dal punto di vista organico superiore, la Roma deve crederci e scendere in campo non con il pensiero ma con la certezza di uscire dal campo a testa alta con in tasca i tre punti.
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