La Lazio espugna il campo del Napoli con un 2-0 secco e molto più pesante nei contenuti rispetto al punteggio, firmato dalle reti di Cancellieri al 6’ e Basic al 57’. Una gara in cui i partenopei hanno tenuto il controllo del gioco, ma senza mai riuscire a trasformarlo in concretezza offensiva. Gli uomini agli ordini di Sarri invece hanno dato vita ad una prova più che convincente sotto tutti i punti di vista, prendendosi i tre punti con ampio merito. PER VEDERE TUTTO LO SPORT IN STREAMING GRATIS, CLICCA QUI PER CONSULTARE IL PALINSESTO DI BET365
Serie A
Napoli-Lazio 0-2, capolavoro di Sarri: le statistiche della gara


Possesso e gestione del gioco: Napoli dominante ma inefficace
—Il dato del possesso è schiacciante: 67% per il Napoli contro 33% della Lazio. Gli azzurri hanno imposto il ritmo per larghi tratti, gestendo il pallone con continuità e costruendo con pazienza.
Lo dimostrano anche i 648 passaggi contro 333, segnale di una squadra che ha avuto in mano il gioco ma senza riuscire a incidere negli ultimi metri. Si tratta di un dominio sterile per i padroni di casa, che hanno demeritato in fase di verticalizzazione e conclusione.

Produzione offensiva: Lazio chirurgica, Napoli sterile
—Il contrasto tra gioco e produzione è netto. Il Napoli chiude con 12 tiri totali, mentre la Lazio arriva a 14 conclusioni, ma soprattutto con una qualità molto superiore.
Gli xG raccontano tutto: 0.55 per il Napoli contro 2.27 per la Lazio. Un divario enorme che fotografa una Lazio pericolosa e concreta, capace di creare situazioni realmente nitide.
Emblematico il dato delle grandi occasioni: 0 per il Napoli, 5 per la Lazio, a sottolineare una superiorità offensiva netta nonostante il minor possesso.
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Portieri e finalizzazione: Lazio quasi mai impegnata
—Altro dato significativo: 5 parate per il Napoli, 0 per la Lazio. Questo significa che il portiere biancoceleste non è praticamente mai stato chiamato in causa, mentre dall’altra parte il Napoli ha dovuto spesso salvare situazioni pericolose. Una differenza che spiega perfettamente il risultato finale: la Lazio ha attaccato meno, ma molto meglio.
Calci piazzati e ritmo gara
—Il Napoli ha avuto un’enorme superiorità nei calci d’angolo: 12 a 0, segno di una pressione costante e di una presenza fissa nella metà campo avversaria. Nei calci di punizione il match è più equilibrato: 9 per il Napoli e 10 per la Lazio, a conferma di una gara spezzettata ma sempre intensa.
Intensità e duelli: equilibrio fisico
—Nei contrasti la partita è sostanzialmente in equilibrio: 10 per il Napoli e 9 per la Lazio, così come nei falli (11 a 9), segno di una gara combattuta soprattutto sul piano fisico.
Disciplina: Lazio più nervosa
—Sul piano disciplinare emerge però una differenza: 1 giallo per il Napoli contro 3 della Lazio, indice di una squadra ospite più fallosa e costretta spesso a spezzare il gioco. Degno di nota l'episodio che ha causato il calcio di rigore, dove è stato concesso giustamente un cartellino giallo a Lobotka anziché il rosso diretto: dal dischetto si è presentato poi Zaccagni che si è fatto ipnotizzare da Mlinkovic-Savic.
Lettura finale: dominio senza finalizzazione
—Il Napoli esce sconfitto nonostante una superiorità evidente nei numeri di possesso e costruzione. La Lazio invece si prende la partita con cinismo e qualità nelle poche occasioni create.
Una gara che riassume perfettamente il calcio moderno: dominare non basta, serve colpire. E la Lazio lo ha fatto alla grande. I fischi allo stadio Maradona compendiano perfettamente l'umore generale della piazza partenopea, ormai certa dell'addio allo Scudetto tanto inseguito quest'anno. CLICCA QUI PER GUARDARE TUTTO LO SPORT IN DIRETTA LIVE E ACCEDERE ALLO STREAMING TV GRATIS CON BET365
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