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Roma-Pisa, il doppio ex di turno: la carriera di Alessio Cerci

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Cresciuto nelle giovanili giallorosse, il nativo di Velletri è sbocciato con il club toscano sotto la guida di Ventura. Nel 2013 entrò a fare parte delle Nazionale
Mattia Celio
Mattia Celio Redattore 

La Serie A è arrivata alla sua 32^giornata. Ad aprire le danze sarà la sfida dell'OlimpicoRoma-Pisa in programma domani sera alle 20:45. I giallorossi arrivano dalla debacle del Meazza contro l'Inter (2-5) che ha fatto gli ha fatti scendere al 6°posto a 4 punti dalla zona Champions League. Anche i pisani sono reduci da una sconfitta, ovvero dallo 0-1 contro il Torino che ha seriamente complicato la corsa alla salvezza. Entrambe domani hanno davvero bisogno dei tre punti.

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Roma-Pisa, una sfida speciale per Alessio Cerci: promessa giallorossa sbocciata sotto la Torre di Pisa

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Roma-Pisa apriranno il 32^ turno di Serie A. La partita, in programma domani sera alle 20:45, vede i giallorossi desiderosi di riscattare l'umiliazione contro l'Inter e rilanciare la candidatura alla Champions League. Il quarto posto, occupato dal Como, dista 4 punti. Un distacco più che recuperabile, ma domani un eventuale passo falso complicherebbe di molto la ricorsa all'Europa che conta. Situazione molto più delicata per i neroazzurri, la cui sconfitta contro il Torino ha seriamente messo i toscani con un piede in Serie B. La zona salvezza è lontana 9 punti e dunque la squadra di Oscar Hiljemark è più che obbligata a vincere per riaccendere la speranza.

La sfida di domani sera sarà molto particolare per un doppio ex, si tratta di Alessio Cerci. Nato a Velletri nel 1987, cuore giallorosso, l'ex attaccante ha giocato per diversi club nella sua carriera tra cui, appunto, Roma e Pisa. Cuore giallorosso, Cerci è cresciuto nelle giovanili della Roma facendo il suo debutto tra i professionisti nel 2004, quando Fabio Capello lo fa esordire il 16 maggio contro la Sampdoria. Pur continuando a giocare con la Primavera, nei successivi due anni, il nativo di Velletri scenderà in campo altre 4 volte senza però trovare la via della rete.

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Con gli spazi sempre più chiusi, la Roma decide di farlo crescere mandandolo in prestito al Brescia, dove non riuscirà ad incidere. Nel 2007, invece, avviene la svolta. Con ancora poco spazio a disposizione, la Lupa lo manda in prestito al Pisa dove sotto la guida di Gian Piero Ventura inizia a togliersi le prime soddisfazioni in carriera. Il tecnico genovese nota il talento dell'attaccante e fin dall'inizio punta su di lui. Cerci ripaga la fiducia collezionando numeri strepitosi: 10 reti in 26 partite.

Il 19 aprile, però, rimedia la rottura del menisco mediale nella partita contro il Lecce. Un duro colpo che gli fa finire anzitempo la stagione che, dunque, si chiude con 26 partite, 10 reti e 7 assist. Nonostante l'ottimo andamento, la Roma lo cede nuovamente in prestito, questa volta all'Atalanta. Solo nella stagione 2009-10, i giallorossi decidono di puntare su di lui e il 27 agosto realizza la sua prima rete ufficiale con la maglia giallorossa, segnando il 4-0 nel play-off di Europa League contro il Košice (7-1).

Quel gol, però, si rivela solo un'illusione perché Claudio Ranieri lo fa più volte partire dalla panchina o addirittura lo lascia in tribuna. L'ultima soddisfazione sarà la doppietta (l'unica) contro il CSKA Mosca. Alla fine saranno 19 le presenze stagione e 3 le reti. Non sentendo la fiducia del club, nell'estate 2010 viene ceduto alla Fiorentina a titolo definitivo senza dunque lasciare grandi ricordi con il club per il quale ha sempre tifato.