Javier Zanetti ha già vinto una Champions League da capitano, ma sogna di poterne aggiungere un'altra alla sua bacheca, vestendo i panni di dirigente.
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Classe 1973, Javier Zanetti è riconosciuto unanimemente come simbolo e bandiera dell'Inter. L'argentino, dopo gli esordi tra Talleres e Banfield, si è legato alla maglia nerazzurra per tutta la sua carriera da calciatore. Oggi, da vicepresidente del club, ha ancora ambizioni e fame di successi.
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Zanetti fa sognare i tifosi: "Voglio un'altra Champions"
È stato proprio lui, con la fascia di capitano al braccio, il 22 maggio 2010 presso il Santiago Bernabeu a sollevare al cielo la terza Champions League per conto dell'Inter. Intervistato dal podcast "Zero Possibilità", Javier Zanetti non ha potuto far altro che ricordare i momenti più intensi di quell'incontro passato alla storia. "Eravamo avanti 1-0, ma si trattava pur sempre di una finale contro una squadra fortissima come il Bayern. In Champions sono i dettagli a fare la differenza e il margine d'errore è minimo. José ci chiese di restare concentrati perché era convinto che, mantenendo compattezza ed equilibrio, sarebbe arrivata anche l'occasione per segnare il secondo gol".
In semifinale, l'Inter di Mourinho eliminò un temibilissimo Barcellona, rinsaldando le sicurezze della squadra in vista dell'appuntamento di Madrid: "Eravamo convinti di stare scrivendo una pagina importantissima della storia dell'Inter. Eliminare quel Barcellona, che per me era la squadra più forte del mondo, ci aveva fatto capire che era davvero il momento giusto, un'occasione da non lasciarsi sfuggire".
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