Dal Trencin al Napoli ecco Vrabec, il primo allenatore di Lobotka: “E’ pronto, il suo idolo è sempre stato Hamsik”

Dal Trencin al Napoli ecco Vrabec, il primo allenatore di Lobotka: “E’ pronto, il suo idolo è sempre stato Hamsik”

Interviste DDD Napoli

di Redazione DDD

di Domenico La Marca –

Stanislav Lobotka ha già esordito con la maglia del Napoli, nonostante per soli 22 minuti, nell’emozionante sfida di coppa Italia con la Lazio, ma per conoscere meglio il centrocampista slovacco, la redazione di Derbyderbyderby.it ha intervistato mister Ivan Vrabec, attuale vice allenatore dello Zaglebie Lubin, uno dei primi estimatori del nuovo acquisto partenopeo, avendolo allenato quando era giovanissimo con la maglia dell’AS Trencin, ecco quanto emerso:

Pronto – “Penso che Lobotka sia pronto. Ha giocato in ottimi club e durante questo periodo si è preparato nel migliore dei modi. E’ maturato molto grazie anche alla nazionale slovacca.”

La persona – “Come persona, non puoi fare a meno di notare che sorride sempre, ha un grande atteggiamento anche fuori dal campo. È un ragazzo molto socievole, che cerca di favorire una buona atmosfera all’interno dello spogliatoio. Inoltre ci tengo a ricordare come sin da giovanissimo aveva come obiettivo di indossare una maglia di un club importante e di giocare in una delle migliori leghe europee. Per Lobotka il trasferimento a Napoli è stato un grande passo, giocherà in una squadra forte ed ovviamente la Serie A è una lega  di livello assoluto. Inoltre, avrà la possibilità di giocare in Coppa Campioni, anche per il calcio slovacco il suo passaggio in azzurro è un fattore positivo.”

Il rapporto – “Non ho mai avuto problemi con lui come giocatore. E’ un ragazzo che lavora senza lamentarsi, con me ha sempre fatto quello che doveva essere fatto. Parliamo di un calciatore non altissimo, ma con un buon controllo ed un’ottima tecnica palla a piede, ricordo gli allenamenti per migliorare questa caratteristica, difatti è davvero difficile togliergli la palla. Inoltre Lobotka ha una grande capacità di realizzare passaggi decisivi, non è un caso che il più delle volte le sue intuizioni risultano determinanti.”

Curiosità – “Quando è stato prestato all’Ajax, non conosceva molto bene la lingua inglese. Quindi, quando gli venne fatta la domanda sull’Ajax, rispose in un mix di inglese e slovacco: “This is my Sen” (Questo è il mio sogno). Per noi è stato molto divertente e l’A.S Trencin organizza ogni anno un torneo proprio con tale nome “This is my Sen”. Lobotka oggi invece parla tranquillamente inglese e spagnolo. Ricordo anche che abbiamo creato un concorso su tale aneddoto, “hit the bar”,  e la ricompensa è stata un drink “aloevera”. Non ha mai vinto Lobotka (risate).”

I consigli di Hamsik – “Hamsik, idolo del Napoli, e Lobotka si conoscono, visto che entrambi giocano in nazionale, penso che hanno parlato tanto del trasferimento di Stanislav in azzurro. Sono convinto che Marek darà consigli preziosi a Lobotka, e ciò faciliterà il suo adattamento in Campania.”

Punti deboli e di forza – “Il suo punto debole può essere la sua struttura fisica, visto che soprattutto sulle palle alte non può essere così determinante, ma allo stesso tempo è davvero fenomenale quando si gioca palla a terra.”

Qualità – “Al Napoli Stanislav può portare qualità, è un ottimo calciatore, che vanta tante esperienze con stili di gioco diversi. Dal punto di vista mentale è molto temprato, pertanto durante le partite non subisce la pressione. Visto che il Napoli ha avuto dei problemi a centrocampo, l’arrivo di Lobotka può essere la soluzione giusta.”

Il rapporto con Stanislav – “Quando era al Celta Vigo, io e Martin Sevela siamo andati a vederlo, ed è stato nostro ospite. Sono ancora in contatto con lui, recentemente l’ho sentito per fargli auguri per la nascita della figlia, ed ovviamente ci sentiremo anche in futuro.”

Talenti polacchi – “Ci sono molti giocatori buoni in Polonia, ma devono lavorare sodo e credere di poter arrivare in Serie A, visto che già in Italia si sono imposti i vari Zielinski, Piatek, Milik, Lasicki e tanti altri. Mi auguro che molti ragazzi polacchi possano esaudire il loro sogno di giocare in Serie A.”

Si ringrazia per la disponibilità Mister Ivan Vrabec e lo Zaglebie Lubin

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