Cagliari, ecco Gaston Pereiro: “Recoba è contento di sapermi in Italia, sono pronto a dare tutto come numero 10”

Cagliari, ecco Gaston Pereiro: “Recoba è contento di sapermi in Italia, sono pronto a dare tutto come numero 10”

Sardegna Arena, la presentazione di Gaston Pereiro

di Redazione DDD

Il Cagliari ha presentato Gaston Pereiro, centrocampista offensivo uruguaiano proveniente dal PSV Eindhoven. Al suo fianco, alla Sardegna Arena c’era Andrea Cossu, collaboratore dell’area tecnica del club sardo. Pereiro ha detto la sua sul 2-2 di Cagliari-Parma, sulle sue caratteristiche e sulla trattativa che lo ha portato a Cagliari: “Contro il Parma, il Cagliari mi ha ben impressionato, tutto si è complicato solo all’ultimo istante. Sono qui per fare del mio meglio in settimana e aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. Mi piace giocare dietro le punte come numero 10, mi piace portare palla libero in campo. Ho parlato con i miei rappresentanti che mi hanno detto di questo interesse in Italia, poi ho parlato col presidente e con Andrea Cossu e ho accettato con gioia. Cagliari è una città che mi piace, Paco Casal me lo aveva detto e mi aveva parlato del progetto del club: spero di adattarmi prima possibile alla squadra”.

Le altre dichiarazioni di Pereiro: “Il Cagliari sta facendo un grande campionato, l’obiettivo dal sesto posto non può che essere quello di arrivare in Europa. Nel PSV ero abituato a lottare per i primissimi posti, sono pronto a dare il mio contributo. Recoba? Abbiamo giocato assieme e ho imparato tanto da lui. Non ci ho parlato di recente ma sono sicuro che approvi la scelta di confrontarmi in un campionato competitivo come quello italiano. Anche nella partita di sabato ho visto differenze col calcio olandese, qui c’è tanta tattica ed intensità. Parlerò col mister per avere indicazioni su cosa vuole che faccia in fase di non possesso, sono pronto a fare tutto il necessario. Non ho paura, quando entro in campo cerco di divertirmi dando il massimo impegno. Fra le gare che ci aspettano naturalmente non vedo l’ora di affrontare squadre blasonate come Juventus e Milan, ma so che qui tutte le partite sono complicate”.

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