Cesare Prandelli: “Fiorentina-Milan? Penso a Montolivo e mi spiace molto” “Atalanta superiore, occhio al Mestalla”

Cesare Prandelli: “Fiorentina-Milan? Penso a Montolivo e mi spiace molto” “Atalanta superiore, occhio al Mestalla”

Intervista esclusiva a Cesare Prandelli

di Redazione DDD
Prandelli ricorda: Fiorentina e Milan, le squadre del Monto

Domani sera alle 20.45 l’ex allenatore viola ed ex Ct azzurro vicecampione d’Europa “tradirà” Fiorentina-Milan: “Non sarò allo stadio, vado dalla mia mamma ad Orzinuovi”. In fondo è la sua partita a livello di club. Cesare Prandelli ha spesso lottato, nei suoi anni d’oro a Firenze, per un posto in Champions con il Milan. E nel 2008 ha “eliminato” proprio i rossoneri campioni del mondo in carica sulla strada della qualificazione alla competizione dell’anno dopo: “Sì quell’anno è stata una cosa importante. Ma con la Fiorentina ci siamo qualificati in Champions quattro anni su cinque. Avevano programmato e preparato una squadra che ogni anno era in crescita. Altrimenti risultati del genere con continuità non li ottieni”.

Se pensa a Fiorentina-Milan, le spiace per come è finita con Riccardo Montolivo? “Sì, mi spiace molto, mi spiace per come è finita a Firenze ma anche a Milano. Lui è una persona perbene, è educato, è rispettoso, in campo non mi ha mai tradito mai. A volte quando si vive il calcio sempre seriamente succedono queste cose, a volte nel nostro mondo si preferisce la ruffianeria, si preferisce chi cavalca un po’ l’onda…”. La partita di domani? “La Fiorentina sta cercando di trovare una propria strada, da un mese Stefano ha trovato un buon sistema di gioco per il Milan. I rossoneri hanno un buon palleggio, ma la Fiorentina ha 3/4 giocatori che possono partire e far male da un momento all’altro. Partita molto molto aperta”.

E la “sua” Atalanta? “Mi riempie d’orgoglio, del resto è una società che lavora con criterio. Il segreto è che la famiglia Percassi non è solo solida, ma è soprattutto presente. Bergamo dimostra come sia possibile non essere più una squadra provinciale e diventare una importante squadra europea. Bergamo è la rocca forte della programmazione”. Lei ha allenato il Valencia, come vede il ritorno: “Io penso che l’Atalanta sia nettamente superiore. Ma a quello stadio deve fare attenzione. Chi non c’è mai stato, non capisce cosa significhi. E’ uno stadio che può fare la differenze, con quelle tribune verticali ce l’hai addosso, è uno stadio-catino. Altrimenti, sul piano tecnico, ripeto, Atalanta superiore e nemmeno di poco”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy