Ecco Muntari: “Balo all’Inter era ancora bambino” “Il mio gol a Buffon nel Milan? Avremmo vinto la partita, ma non so lo Scudetto…”

Ecco Muntari: “Balo all’Inter era ancora bambino” “Il mio gol a Buffon nel Milan? Avremmo vinto la partita, ma non so lo Scudetto…”

Intervista esclusiva a Sulley Muntari, dal Ghana

di Redazione DDD

Sulley Muntari è l’uomo della storia per il calcio italiano. Ha fatto parte dell’Inter del Triplete, ha lottato contro il razzismo sui campi di calcio italiano. E poi quel gol…”Dite che il mio gol non gol contro la Juventus ha cambiato la Storia? Io penso che Var e Goal-Line Technology sarebbero arrivate lo stesso, ma il mio gol ha velocizzato tutto”. Dove sei Sulley oggi? “Mi trovo in Ghana, ero a Milano da solo perchè la mia famiglia era già partita a gennaio. Ma, prima che chiudessero la frontiere, sono partito anch’io. Qui da noi siamo stati in lockdown per due settimane, ma ieri ha parlato il nostro presidente e siamo più liberi, possiamo circolare liberamente, anche se gli assembramenti di persone rimangono vietati, niente feste, niente funerali etc”.

Muntari racconta particolari inediti sull’Inter del Triplete: “Eravamo una grande squadra, costruita da due grandi come Moratti e Mourinho. Abbiamo vinto tutto. Il rapporto con Mourinho ancora oggi è molto buono. Siamo sempre in contatto. Ci sentiamo quasi ogni giorno, abbiamo una chat del Triplete. Quasi ogni mattina qualcuno scrive, ci salutiamo. A parte i quattro che mi sfottono sempre, Orlandoni, Materazzi, Chivu e Sneijder, tutti gli altri sono bravi ragazzi…Balotelli? In quell’Inter era ancora un bambino, Materazzi e Stankovic lo pungolavano per il suo bene, perchè gli volevano bene. Quando poi ci siamo ritrovati al Milan non l’ho trovato cambiato. Non si cambia mai. L’ho ritrovato maturato”.

Oggi c’è il VAR in Italia, Sulley…”Magari ci fosse stato anche quella sera in Milan-Juventus. Però attenzione, se il mio gol fosse stato convalidato saremmo andati sul 2-0 e secondo me avremmo vinto certamente la partita. Ma lo Scudetto non so…ancora oggi non so dire…bisogna dire che quella Juventus di Conte era avvelenata, correva in maniera incredibile, sputava sangue, per cui anche vincendo quella sera per lo Scudetto ci sarebbe poi stata una bella lotta e non sono certissimo che avremmo vinto noi il titolo…Il Milan di oggi? Il Milan deve essere tutti gli anni in Champions League e mi spiace non vederlo lì. Io sogno che Ibra rimanga, quando giochi con Ibra devi pensare solo a difendere, a farti vincere ci pensa lui…”

E il razzismo in Italia? “Avete visto il virus? Non guarda in faccia nessuno, siamo tutti uguali, Ci ha chiusi tutti in casa, bianchi, neri, blu, rossi, gialli. Noi, uno per uno, non contiamo niente. Dobbiamo lottare da esseri umani, tutti insieme. Anche nel calcio, anche a Milano deve essere la stessa cosa. Tra Milan e Inter c’è rivalità, lo so bene, ma per la grande storia della famiglia milanese del calcio, le due squadre di Milano devono essere in alto tutte e due”.

 

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