Il calcio è fatto di trionfi indimenticabili, ma anche di profonde ferite che non si rimarginano mai del tutto. Per Nani, ex Manchester United, il ricordo della drammatica ultima giornata della stagione 2011/2012 rappresenta ancora oggi un trauma sportivo incancellabile. Al centro dei pensieri dell'esterno portoghese c'è e ci sarà sempre il gol di Aguero al 94' contro il Queens Park Rangers, la clamorosa rete che ha strappato la Premier League dalle mani dei Red Devils per consegnarla, all'ultimo istante, ai rivali cittadini del Manchester City.
DICHIARAZIONI
Nani torna sul finale di stagione 2011/12: “Il gol di Aguero al 94′ è ancora un trauma”

L'incredibile finale di Premier League 2011/12
—Ripercorrendo quegli attimi febbrili, le parole dell'ex attaccante sono cariche di un rammarico vivido, quasi tangibile: "Quel momento fu devastante, un vero e proprio shock inaspettato", ha confessato il giocatore. La dinamica di quel pomeriggio folle è ormai scolpita a fuoco nella storia del calcio d'Oltremanica: il Manchester United aveva appena concluso la propria partita vincendo di misura per 1-0 sul difficile campo del Sunderland. I giocatori, lo staff tecnico e Sir Alex Ferguson attendevano a bordo campo il fischio finale all'Etihad Stadium. Il City, sotto per 2-1 contro un QPR ridotto in dieci uomini, sembrava ormai condannato a una disfatta epocale.
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Poi, si è materializzato l'incredibile ribaltone che ha cambiato per sempre la geografia del calcio inglese. Prima il pareggio provvidenziale di Edin Dzeko al 92', e infine la zampata letale del Kun Aguero, servito in scivolata da Mario Balotelli, al 93'.
Le parole di Nani
—"È un'amarezza che mi accompagnerà per sempre", ha spiegato lucidamente Nani, descrivendo il crudele passaggio psicologico dalla gioia assoluta per un titolo che sentivano già in tasca, alla disperazione più nera nel giro di pochissimi secondi. Lo spogliatoio dello United passò dai cori e dai preparativi per l'ennesima festa scudetto a un silenzio surreale, raggelante e carico di lacrime. Sentirsi campioni d'Inghilterra e, subito dopo, scoprire di aver perso il torneo contro gli acerrimi vicini di casa, è un colpo psicologico che segna profondamente la mente di un giocatore professionista.
Nonostante Nani abbia alzato al cielo numerosi trofei prestigiosi durante la sua indimenticabile parentesi con la maglia del Manchester United, tra cui la Champions League nel 2008 e svariate coppe inglesi, l'ombra di quel maledetto pomeriggio di maggio continua a perseguitarlo.
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