Palermo-Catania, derby a porte chiuse ma assembramenti come niente fosse: fumogeni in stile pre-Covid

Allo stadio Barbera, prima del derby siciliano terminato 1-1

di Redazione DDD

Il Palermo era decimato dal Covid e aveva bisogno di sostegno per il derby. Ma con l’Italia in semi-lockdown e in regime di necessario distanziamento sanitario, i social non sono stati teneri sugli assembramenti dei tifosi palermitani all’arrivo del pullman della squadra rosanero ieri sera, poco prima della partita con il Catania poi terminata 1-1. Cori, fumogeni, striscioni con scritto “Vincere”, l’immancabile “Chi non salta catanese è”, il corollario in totale modalità derby.

Con soli 1o calciatori di movimento disponibili e 3 portieri (Pelagotti in campo e 2 in panchina) i rosanero hanno retto l’urto. Ma, vista l’euforia del pre-partita, cosa sarebbe successo nel post-partita a Palermo se la squadra di casa avesse vinto il derby?

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