La leggenda del Manchester United attacca duramente il City e non usa mezze misure sui trofei conquistati dai rivali negli ultimi anni.

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Roy Keane insorge: "Dopo il derby via la fascia di capitano a Bruno Fernandes"

Il Manchester City continua a essere al centro di un vortice di polemiche. La squadra attualmente allenata da Enzo Maresca, è infatti stata accusata di aver commesso 114 reati riguardanti le norme finanziare, che, in caso venissero confermate, porterebbero il club incontro a una serie di sanzioni, tra cui una pesante penalizzazione in termini di punti, o, nel peggiore dei casi, la retrocessione. Roy Keane, ex leggenda del Manchester United e oggi opinionista televisivo, ha commentato la vicenda attaccando senza mezze misure i rivali del City, accusandoli di "aver imbrogliato".

Roy Keane senza giri di parole: "Se fossi un giocatore butterei via le medaglie"

L'opinionista dopo la vittoria dell'Inghilterra contro la Repubblica Ceca , ha dichiarato a ITV: "Se fossi un giocatore, butterei via quelle medaglie al 100%. Ovviamente lo farei, è barare". Queste le parole di Keane sugli otto trofei (tra cui tre Premier League) vinti dai rivali durante il periodo incriminato, che, a sua detta, sono diventati irrilevanti a causa degli "imbrogli".
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Ha aggiunto in seguito: "Erano consapevoli che tutto questo avrebbe fatto soffrire molte persone, ma hanno deciso di andare avanti lo stesso. Hanno conquistato quei successi sul campo grazie agli imbrogli. È dura per i giocatori e per l'allenatore, quando hai dei proprietari che sono disposti a barare, diventa molto difficile per questa squadra continuare a mantenere un livello di eccellenza così alto".

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LONDRA, INGHILTERRA - 26 SETTEMBRE: L'opinionista ed ex calciatore Roy Keane osserva il campo prima della partita della fase a gironi della UEFA Nations League 2026/27 tra Inghilterra e Spagna, disputata allo stadio di Wembley il 26 settembre 2026 a Londra, Inghilterra. (Foto di Carl Recine/Getty Images)

Manchester City, il punto della situazione

La vicenda, dunque è tutt'altro che conclusa. La Premier League ha confermato le violazioni contestate al Manchester City, mentre il club ha respinto il verdetto, sostenendo di essere in possesso di prove inconfutabili della propria innocenza. La società ha inoltre annunciato l'intenzione di ricorrere in appello, contestando diversi errori di fatto e di diritto nella decisione. Nel frattempo, restano ancora da stabilire quali saranno le eventuali sanzioni del club.

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