L'emozione del segnare un gol decisivo per la sua nazionale ha giocato un brutto scherzo al difensore ma il tutto ha un lieto fine

Arab Cup

Il Qatar vince due volte: batte l'Oman e incassa la presenza di...Justin Bieber

Quello che sembrava il momento perfetto per festeggiare si è trasformato in un incredibile brivido per l’Oman. Nel match contro il Kuwait, valido per l’ultima giornata del girone della Coppa del Golfo 2026, la nazionale omanita ha completato una rimonta spettacolare vincendo 3-1, ma il protagonista del terzo gol, Musab Al Shaqsi, ha rischiato di diventare suo malgrado l’uomo della beffa.

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L'Oman vince ma il destino è beffardo

Il Kuwait era passato in vantaggio al 6’ con Shabib Al-Khaldi, prima della rimonta dell’Oman nella ripresa. Nasser Al-Rawahi ha pareggiato al 65’ e ha firmato il sorpasso all’81’. Poi, all’84’, è arrivato il colpo di testa di Al Shaqsi, che ha fissato il risultato sul 3-1. Un gol pesantissimo, perché in quel momento garantiva all’Oman la qualificazione alle semifinali grazie al criterio del Fair Play.

Il problema è arrivato subito dopo. Preso dall’euforia, Al Shaqsi si è tolto la maglia per festeggiare e l’arbitro lo ha ammonito, come previsto dal regolamento. Quel cartellino ha portato a otto il numero complessivo delle ammonizioni dell’Oman, esattamente come quelle dell’Iraq. La squadra si è così ritrovata perfettamente alla pari con gli iracheni anche nel Fair Play.

A quel punto non c’era più alcun criterio capace di separare le due nazionali: entrambe avevano quattro punti, quattro gol segnati e cinque subiti, con differenza reti di -1, mentre lo scontro diretto era terminato 1-1. Anche il numero di ammonizioni era identico: otto per parte.

La qualificazione è stata quindi affidata a un sorteggio organizzato a Gedda. Dopo un’attesa carica di tensione, la sorte ha premiato l’Oman, che ha conquistato il pass per le semifinali insieme all’Arabia Saudita, prima del girone. L’Iraq è invece rimasto fuori. Per Al Shaqsi, dunque, una serata difficilissima da dimenticare: il suo gol ha completato la rimonta e sembrava aver regalato la qualificazione, ma la successiva esultanza ha rimesso tutto in discussione. Alla fine, però, il destino ha deciso di sorridere proprio all’Oman.

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