L'agente ha commentato il mancato trasferimento di Sarr e Camara, rispettivamente a Liverpool e Chelsea, senza andare per il sottile
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Due trasferimenti che sembravano ormai destinati alla chiusura ma che invece alla fine si sono chiusi con un nulla di fatto... in quanto africani. Questa è stata la denuncia lanciata da Diomansky Kamara, agente sportivo. La questione riguardava le trattative che vedevano coinvolti due suoi giocatori, Ismaïla Sarr e Lamine Camara. Il primo era ormai ad un passo dal Liverpool, il secondo era prossimo a vestire la maglia del Chelsea. In entrambi i casi era stato trovato l'accordo tra i rispettivi club ma alla fine i due senegalesi sono rimasti nelle loro rispettive squadra, Crystal Palace e Monaco. Un atteggiamento che a Kamara non è proprio andato giù.
"Trattati come meri oggetti di scambio". Kamara a muso duro contro Palace e Monaco
Quando le parole non lasciano spazio ad interpretazioni. Il giorno dopo la chiusura del mercato estivo nei principali campionati europei, Diomansky Kamara, agente di Ismaïla Sarr, ha denunciato il trattamento riservato ai giocatori africani dai club sul mercato."I casi di Ismaïla Sarr e Lamine Camara dovrebbero farci riflettere - ha dichiarato in un comunicato riportato da Fabrizio Romano - Dobbiamo superare questa logica per cui i giocatori africani a volte danno l'impressione di essere nient'altro che mera merce. Vengono comprati, il loro prezzo viene fissato, il loro futuro negoziato e, troppo spesso, i loro desideri sembrano passare in secondo piano".
Après les dossiers de Lamine Camara et Ismaïla Sarr, Diomansy Kamara dénonce le traitement réservé aux joueurs africains sur le marché des transferts.
— Sport News Africa (@snewsafrica) September 2, 2026
L’agent appelle à davantage de respect pour leur carrière, leurs ambitions et surtout leur volonté dans les décisions qui… pic.twitter.com/5PPH08BaqT
Proprio questa situazione ha visto coinvolti i due giocatori senegalesi. Sarr era ormai ad un passo dal Liverpool ma il Crystal Palace, non volendo privarsi del suo attaccante, ha bloccato ogni contatto con i Reds. Motivo per cui l'attaccante è entrato in aperto conflitto con le Eagles ed è stato messo fuori squadra. Per quanto riguarda Camara, invece, sia il centrocampista che il suo club (Monaco) avevano trovato l'accordo con il Chelsea per 55 milioni.
Allo stesso tempo, però, i monegaschi erano coinvolti in un'altra cessione: quella di Folarin Balogun. Credendo di aver concluso l'accordo per la cessione dell'americano, poi saltata, il club francese ha deciso per la permanenza in squadra del senegalese. Decisione che ha fatto infuriare sia il centrocampista che i Blues.
Proprio questo ha voluto denunciare Kamara: "Il fatto che a volte i club possano avere l'ultima parola è una realtà del calcio professionistico. Ma resta una domanda: che dire della carriera e dei desideri del giocatore? Il giocatore deve essere ascoltato e rispettato nelle decisioni che determinano il suo futuro", ha sottolineato l'agente. E poi conclude: "Non dimentichiamo mai il punto essenziale: dietro ogni successo, sono i giocatori che, prima di tutto, scrivono la storia".
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