Udinese, Gerard Deulofeu: “Non fatemi parlare del Barcellona, c’è troppo casino…”

Intervistato da ‘Radio Marca’, Gerard Deulofeu ha analizzato la sua nuova tappa del calcio italiano con la maglia dell’Udinese, dove si sente a suo agio dopo aver superato un grave infortunio. Interrogato anche sul Barça, ha rifiutato di valutare la sua situazione attuale, ma ha lanciato un messaggio ai giovani emergenti della cantera catalana.

di Redazione DDD

Gerard Deulofeu, dopo aver lasciato il Watford, è stato ceduto in prestito all’Udinese. Intervistato da ‘Radio Marca’, il prodotto del settore giovanile del Barça ha espresso i suoi sentimenti: “Dopo quell’infortunio al crociato e al menisco, per poter tornare in sette mesi, giocare e segnare…chi me lo garantiva? Ho ancora quella scintilla, quella velocità, ma è normale, lo prendo in pochi minuti. Ho lavorato molto e me ne accorgo”, ha detto. Cosa c’entra questo Deulofeu con quello che ha lasciato il Barça?: “C’è ancora tutto il calcio che ho dentro. Tutta la carriera che ho condotto è grazie al mio lavoro e alla mia perseveranza. È una carriera un po’ irregolare per come è iniziata e per come andava. Ma sono contento, sono stato in posti molto importanti e ho imparato molto. Sono stato al Watford per due o tre anni a un ottimo livello, come leader dell’attacco con tanti gol. Non mi interessa essere in una grande squadra, ma giocare con continuità e sentirmi in fiducia”.

Gerard Deulofeu al Watford (Photo by Richard Heathcote/Getty Images)

Interrogato appositamente sui catalani, non ha voluto parlare: “Non voglio parlare del Barça. Capisco che quello che dico del Barça o di Koeman interessa e attira il pubblico. Mi piacerebbe risponderti, ma alla fine lo so cosa succede, nascono un po’ di storie che non mi vanno bene. Non mi interessa in questo momento, starò senza rispondere per un po’ perché non sono direttamente coinvolto in questo momento. Se mi vedo in Nazionale? È sempre emozionante. Ci sono stato, sono andato alle chiamate, ho giocato molto bene ed è affascinante. I club sono un’altra cosa, la Nazionale è un sentimento che per me è molto forte. C’è un solo paese e colori come la Spagna. Le notti che ho vissuto con la Spagna sono state preziose e rimangono nella memoria. Nei club vai e vieni, ma l’amore che hai per il tuo paese resta”.

Alla domanda sui giovani emergenti al Barça, infine, ha lasciato loro un messaggio: “Direi loro di essere coerenti in ciò in cui credono. Non sarà facile, la strada non sarà fatta di rose e fiori ma la perseveranza vi far arrivare ad alto livello. Per vincere al Barça bisogna essere al livello delle grandi stelle”.

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy