La prima volta di Atalanta-Juventus avviene piuttosto tardi rispetto ad altri classici italiani. È il 1937 e l'Italia è pienamente inserita nel quadro della dittatura fascista. Gli anni precedenti segnano infatti il patto tra Roma e Berlino, l'aggressione coloniale italiana in Etiopia, lo sbarco di Mussolini in Libia e soprattutto la nascita del Minculpop. Il Ministero della Cultura Popolare vede la luce proprio nel 1937 e ha un ruolo molto particolare nell'economia totalitaria.
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LA PARTITA STORICA
“La prima volta” di Atalanta-Juventus: dalla propaganda popolare alla contestata rete di Bergonzini

Questo dicastero è necessario per una centralizzazione totale del controllo nel campo della cultura, a fini propagandistici. L'educazione delle masse alle espressioni culturali fasciste rappresenta un elemento vitale per il regime del duce. La creazione dell'uomo nuovo deve dunque passare attraverso quelle vie che sembrano innocue e date per scontate. Il tempo libero, i passatempi e il consumo mediatico sono filtrati e controllati dagli organi governativi, che desiderano occupare ogni spazio dei sogni e della quotidianità sociale degli individui. Da Cinecittà ai Mondiali di calcio: Mussolini entra prepotentemente nel subconscio italiano.
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