Leandro Paredes paga dopo la rissa durante la finale del mondiale. La Fifa lo ferma per 10 giornate, 7 al suo compagno Molina e 1 a Gavi della Spagna
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La commissione disciplinare della FIFA ha concluso le indagini inerenti agli incidenti scaturiti al termine della finale del Mondiale 2026 tra Argentina e Spagna. Sono stati presi provvedimenti durissimi nei confronti di diversi rappresentanti della Selección, tra cui spicca il centrocampista Leandro Paredes, protagonista di una rissa con lo spagnolo Gavi. La FIFA chiude così il procedimento disciplinare aperto dopo la finale vinta dalle Furie Rosse, per il quale l'organismo aveva incaricato un procuratore disciplinare ed etico prima di decidere le sanzioni.
Leandro Paredes il più punito, con lui anche Molina e Gavi
La sanzione più dura arriva per Leandro Paredes, che salterà le prossime dieci partite della nazionale argentina, ricevendo inoltre tre accuse per aggressione. Il calciatore, secondo i fascicoli della FIFA, avrebbe violato l'articolo 14.1.i del codice disciplinare sulle aggressioni.
Per la stessa motivazione sono stati indagati Nahuel Molina, con due accuse (una per un'azione consumata e l'altra per un tentativo), e Roberto Ayala, membro dello staff di Scaloni, con un'accusa.
Differente la situazione per Gavi, che era sotto accusa per condotta antisportiva. La stessa contestazione è stata applicata ai fascicoli di Thiago Almada: lo spagnolo riceverà quindi una singola partita di sospensione, mentre il fantasista argentino subirà uno stop di due gare.
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La decisione della FIFA arriva quasi un mese dopo la fine del Mondiale. Le decisioni prese non andranno a penalizzare i club dei rispettivi calciatori, che sconteranno i periodi di squalifica solo in chiave nazionale. Il fascicolo della FIFA non si limitava ai singoli, ma chiamava in causa anche la Federazione del Calcio Argentino (AFA) per varie problematiche avvenute durante il torneo.
Tra queste figuravano canti e gesti discriminatori, ritardi nell'inizio delle partite, inadempienze ai protocolli di sicurezza, lancio di oggetti e l'esibizione di messaggi considerati inappropriati. L'AFA ha dunque ricevuto una sanzione economica di circa 250.000 euro, secondo quanto riportato da El País.
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