Il Brasile di Carlo Ancelotti non ha solo avversarie più quotate a cui far fronte. Tra i sudamericani e il Mondiale, infatti, c'è anche un tabù da sfatare.

Brasile Panama Neymar

Brasile-Panama, al fischio finale in fila per una foto con Neymar

Il Brasile di Carlo Ancelotti si prepara al Mondiale senza avere tutti i pronostici dalla sua parte. Dalla Spagna alla Francia, passando per l'Inghilterra, il Portogallo e l'Argentina campione in carica, sono in tante le rivali che possono contendere il trofeo ai verdeoro. Il problema è che stavolta potrebbe subentrare anche un intoppo ulteriore: la storia e i suoi corsi e ricorsi.

Ancelotti Brasile

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Brasile, è caccia al sesto Mondiale

Ebbene sì. Il Mondiale senza Italia, per la terza volta consecutiva, è pronto a cominciare. Saranno 48 le Nazionali che ambiscono a trionfare in America, arricchendo la propria bacheca del trofeo più importante per ogni calciatore che giochi a livello professionistico. Messico e Sudafrica daranno il via al campionato del mondo l'11 giugno, mentre gli occhi di tanti italiani saranno senza dubbio riposti su uno dei papabili protagonisti: il CT del Brasile Carlo Ancelotti. A mezzanotte del 14 giugno i verdeoro esordiranno contro il Marocco, vincitrice dell'ultima Coppa d'Africa.

Neymar Ancelotti
BELEM, BRASILE - 8 SETTEMBRE: Neymar Jr. del Brasile festeggia dopo aver segnato il quinto gol della sua squadra durante la partita di qualificazione ai Mondiali FIFA 2026 tra Brasile e Bolivia allo stadio Mangueirao l'8 settembre 2023 a Belem, in Brasile. (Foto di Pedro Vilela/Getty Images)

Sesta nel ranking FIFA, la nazionale brasiliana non parte battuta contro nessuna compagine, anche se la sensazione generale è che ci siano squadre che partano avvantaggiate nel pronostico. Inserita nel gruppo C, oltre agli africani in maglia rossa, il Brasile di Carlo Ancelotti se la vedrà con Haiti e Scozia. Considerando che accedono alla fase a eliminazione diretta le prime due classificate di ogni girone e le otto migliori terze, sembra altamente improbabile che il cammino di Vinicius e compagni si possa arrestare alla prima fase.

Ahi Carlo, (anche) la storia ti è avversa

È interessante notare però che il Brasile, vincitore di 5 Mondiali, non riesca a trionfare addirittura dal 2002. Oltre ai 24 anni di astinenza, ai problemi fisici recidivi di Neymar e alla presenza di Nazionali più quotate, i verdeoro devono spezzare una lunghissima tradizione, diventata tabù. Nel Mondiale, infatti, non ha mai vinto una Nazionale che fosse guidata da un Commissario Tecnico straniero. Il primo allenatore sotto la cui guida il Brasile vinse la Coppa del Mondo nel 1958 fu Vicente Feola. Aymoré Moreira, invece, fu il condottiero dei verdeoro nella cavalcata del 1962.
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Zagallo, protagonista dei precedenti due Mondiali da calciatore, divenne l'allenatore della Nazionale brasiliana nel 1970 e si aggiudicò il premio anche da guida tecnica. Carlos Alberto Ferreira, invece, è colui il quale spezzò il digiuno durato 24 anni e si impose quale allenatore mondiale nel 1994. L'ultimo CT ad aver sollevato al cielo il trofeo più ambito è stato, infine, Luiz Felipe Scolari. Di epoche diversissime e con squadre altrettanto diverse, solo un elemento li ha accomunati: l'essere tutti quanti brasiliani. A Carlo Ancelotti, l'onere e l'onore di infrangere il tabù.

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