Igor Thiago ha raccontato il suo percorso, dal lavoro come muratore al Mondiale e alle 22 reti segnate in una singola stagione di Premier League.

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Igor Thiago nell'ultima stagione ha brillato con la maglia del Brentford, riuscendo a segnare ben 22 reti in 38 partite arrivando subito dietro al solito Erling Haaland, che invece ne ha messo a segno 27. Questi numeri segnano un nuovo inizio per l'attaccante classe 2001, che ha anche attirato l'attenzione di Carlo Ancelotti che ha deciso di convocarlo per la spedizione Mondiale in Nord America.

All'esordio con il Marocco ha giocato da titolare, senza però riuscire a brillare contro una squadra molto attrezzata. Nelle due partite successive ha lasciato spazio a Matheus Cunha, autore di grandissime prestazioni sia con il Brasile che con il Manchester United.

Brazil v Panama - International Friendly

Le parole di Igor Thiago

In un'intervista concessa a Marca, Igor Thiago ha ripercorso le tappe che lo hanno portato dai lavori umili dell'adolescenza ai più grandi palcoscenici del calcio mondiale, raccontando un percorso costruito con fatica, fede e resilienza. Un viaggio che va ben oltre il rettangolo verde e che spiega perché ogni traguardo raggiunto abbia per lui un significato speciale.

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RIO DE JANEIRO, BRASILE - 31 MAGGIO: Igor Thiago del Brasile festeggia il quinto gol della sua squadra durante la partita amichevole internazionale tra Brasile e Panama allo Stadio Maracanã il 31 maggio 2026 a Rio de Janeiro, Brasile. (Foto di Wagner Meier/Getty Images)

Inizia l'intervista raccontando di come il calcio inizialmente non gli piacesse: "Non mi piaceva il calcio e non riuscivo a immaginarmi come un calciatore, ma vedere mio fratello tornare così felice dalle partite ha acceso la mia curiosità. Quando ho iniziato a giocare, ho capito tutto quello che provava. In quel momento ho deciso che avrei sostenuto la mia famiglia attraverso lo sport che avevo imparato ad amare".

Il calciatore perse il padre quando aveva solo 13 anni, costringendolo a lavorare per aiutare la famiglia: "Uscivo di casa alle 5 del mattino. Lavoravo al mercato, distribuivo volantini, lavavo le macchine e diserbavo. Ho fatto anche l'assistente di un muratore. Tutti questi lavori mi hanno aiutato a diventare l'uomo che sono oggi e a forgiare il mio carattere".

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Anche la madre ha dichiarato ai microfoni di ESPN che Thiago non si è mai arreso davanti a niente, non cadendo nella trappola dei soldi facili e sporchi: "Non si è mai arreso di fronte a nessun lavoro. A volte mi faceva pena perché tornava a casa con le mani piene di calli e vesciche. Aveva degli amici, che ovviamente non erano veri amici, che volevano che rubasse con loro, che si drogasse, che prendesse la strada sbagliata".

Infine ha dichiarato di non credere ancora di essere stato convocato per i Mondiali: "Ancora non ci credo, essere convocato per i Mondiali è il più grande traguardo della mia vita".

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