Durante il match di Saudi Pro League alcuni tifosi dell’Al-Taawoun hanno intonato il nome di Diogo Jota per provocare Rúben Neves.

Diogo Jota

Vergogna in Arabia, i tifosi dell'Al-Taawon cantano "Diogo Jota" per insultare Ruben Neves

Il nome di Diogo Jota utilizzato dagli spalti per provocare Rúben Neves. È accaduto durante la sfida di Saudi Pro League tra Al-Taawoun e Al-Hilal, vinta 6-0 dalla squadra ospite. A gioco fermo, alcuni tifosi di casa hanno iniziato a ripetere il coro “Jota, Jota, Jota”, rivolgendosi al centrocampista portoghese.

Neves ha capito immediatamente il riferimento. Si è girato verso il settore interessato, ha applaudito ironicamente e poi ha indicato il cielo, i propri occhi e gli stessi sostenitori. Un gesto accompagnato da un messaggio altrettanto chiaro: Diego vi guarda da lassù. La sua reazione non si è fermata al campo e, dopo la partita, il portoghese è tornato sull’accaduto.

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Neves e il legame con Diogo Jota

Diogo Jota non era stato soltanto un compagno di squadra per Neves. I due portoghesi avevano costruito negli anni un rapporto molto stretto, condividendo lo spogliatoio del Wolverhampton e quello della Nazionale. Jota è scomparso nel luglio 2025 in un incidente stradale in Spagna.

Neves e Jota hanno giocato insieme in 164 occasioni. Un legame proseguito anche fuori dal campo e diventato ancora più evidente dopo la scomparsa dell’ex attaccante del Liverpool. Durante il funerale, Neves era stato tra coloro che avevano portato la bara dell’amico.

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MANCHESTER, INGHILTERRA - 14 GENNAIO: Ruben Neves e Diogo Jota del Wolverhampton Wanderers durante il riscaldamento prima della partita di Premier League tra Manchester City e Wolverhampton Wanderers all'Etihad Stadium, il 14 gennaio 2019 a Manchester, Regno Unito. (Foto di Michael Regan/Getty Images)

È anche per questo che il centrocampista dell’Al-Hilal non ha nascosto il proprio disappunto dopo quanto accaduto sugli spalti. Nel post partita ha commentato il comportamento dei sostenitori dell’Al-Taawoun con poche parole: Spero che non vadano a pregare più tardi.

Dall’Arabia Saudita arriva la condanna dei cori

L’episodio ha provocato reazioni anche all’interno del calcio saudita. Waleed Al-Farraj, noto commentatore del Paese, ha criticato apertamente il comportamento dei sostenitori coinvolti: Come puoi sfruttare in questo modo il dolore delle persone? Devi avere un po’ di umanità.

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Sulla vicenda è intervenuto anche Saleh Abu Al-Shamat, calciatore dell’Al-Ahli, che sui social ha definito quanto accaduto sbagliato e inaccettabile, allargando poi il discorso al rispetto dei defunti e ai valori della società saudita: Indipendentemente dall’intensità della rivalità o dalla situazione, non dovremmo mai abbassarci a gioire per i morti, a diffamare o ad attaccare le famiglie delle persone o i defunti. Viviamo in un Paese islamico ed è nostro dovere mostrare al mondo cosa rappresenta veramente l’Islam: una religione di amore, tolleranza e rispetto, ha detto il giocatore.

Il 6-0 dell’Al-Hilal ha fatto così da sfondo a un episodio che ha provocato reazioni anche fuori dal campo.

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