Il ritorno in campo di Neymar dopo il Mondiale potrebbe non bastare questa volta: tanti elementi del club possono richiedere la rescissione contrattuale
Mentre il calcio in Europa si è fermato e solo adesso si sta ricominciando a giocare a pallone per l'inizio dei ritiri, in Sudamerica la questione è un po' diversa. Il Brasileirao si è interrotto il 31 maggio e il 17 luglio ha ripreso il campionato. In testa c'è il Palmeiras, seguito a ruota stretta dalle due squadre di Rio de Janeiro: Flamengo e Fluminense. Tuttavia, c'è un club storico che non se la sta passando per niente bene da qualche anno e in questa stagione sta confermando il suo status precario. Il Santos ha rischiato di retrocedere nella passata stagione, ma il ritorno in Brasile di Neymar ha aiutato il club a non scendere nella seconda divisione. Quest'anno, le cose non stanno andando diversamente e la squadra è pericolosamente a un solo punto dal quartultimo posto, ovvero la zona calda.
La crisi del Santos
I problemi non sono solo a livello sportivo, ma anche sul piano finanziario. Il club brasiliano non conta più su talenti internazionali come Neymar e Ganso, nonostante abbia riportato a casa proprio l'ex PSG e la vecchia meteora interista Gabigol. O'Ney ormai ha 34 anni e non è possibile fare affidamento solamente su di lui, anche per questioni di precarietà fisica. Eppure, il club rischia di perdere anche quei 3/4 giocatori fondamentali, utili a evitare il peggio.
🚨 ATENÇÃO! Santos está em colapso financeiro e pode perder atletas para clubes do Brasileirão.
— Planeta do Futebol 🌎 (@futebol_info) July 21, 2026
O Peixe chegou a 3 meses de direitos de imagem atrasados e agora corre o risco de perder jogadores para rivais nacionais.
Mergulhado em uma grave crise financeira, o clube vinha se… pic.twitter.com/Q8lx0BIrXo
Infatti, secondo la stampa brasiliana, il club bianconero sta affrontando una grave crisi finanziaria. Il Santos non paga i diritti di immagine dei calciatori da 3 mesi e questo pone la dirigenza in una situazione pericolosa. Non trovando i fondi necessari per saldare i debiti, la Legge Generale sullo Sport del 2023 stabilisce che il mancato pagamento di compensi (di qualsiasi genere) è un motivo valido e sufficiente affinché il calciatore possa richiedere la rescissione unilaterale del contratto. Inoltre, il club sarebbe anche obbligato a pagare una clausola rescissoria del giocatore, che comprende tutti i compensi che il giocatore avrebbe dovuto ricevere fino alla scadenza del vincolo contrattuale.
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