Danilo rinnova e si prepara al ritiro dal calcio giocato

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Come riportato da Fabrizio Romano nei suoi canali social, Danilo si prepara a scrivere l'ultimo capitolo della propria storia da calciatore professionista dopo aver raggiunto un accordo per prolungare il contratto con il Flamengo fino a dicembre 2027, annata in cui dovrebbe appendere definitivamente gli scarpini al chiodo. Questa decisione gli permetterà di concludere la propria avventura nel club del suo cuore, con cui ha già conquistato la Copa Libertadores e il Campionato brasiliano nel 2025.

A 35 anni, il centrale ha scelto di concedersi un'ultima, meritata, stagione prima della fine di un percorso che lo ha portato dal Brasile all'Europa, passando per Portogallo, Spagna, Inghilterra e Italia, fino al ritorno a casa.

Palmeiras v Flamengo - Copa CONMEBOL Libertadores 2025 Final

Danilo rinnova il contratto con il Flamengo: alcuni passi della sua carriera

La carriera di Danilo Luiz da Silva comincia in Brasile, dove si mette in evidenza con l'America Mineiro e soprattutto con il Santos, con la quale riesce a sollevare la Copa Libertadores nel 2011, entrando in una squadra che può contare anche sul talento di un giovane ma già fenomenale Neymar. Per il giovane difensore è il primo grande successo internazionale, oltre a un'occasione per mettersi in mostra davanti ai principali club europei.

Real Madrid v Club Atletico de Madrid - UEFA Champions League Final
MILANO, ITALIA - 28 MAGGIO: Casemiro (a sinistra) e Danilo del Real Madrid posano con il trofeo dopo aver vinto la finale di UEFA Champions League tra Real Madrid e Club Atlético de Madrid allo Stadio Giuseppe Meazza il 28 maggio 2016 a Milano, Italia. (Foto di Matthias Hangst/Getty Images)

Il passaggio al Porto nel 2012 rappresenta il primo vero salto nel calcio europeo. In Portogallo Danilo cresce, acquisisce esperienza e conquista 2 Primera Liga consecutive, nelle stagioni 2011-2012 e 2012-2013. Le sue prestazioni attirano l'attenzione del Real Madrid, che nel 2015, decide di puntare su di lui.

Con la maglia dei Blancos il brasiliano entra in contatto con una delle squadre più forti della storia recente del calcio, con la quale conquista 2 Champions League consecutive, nel 2016 e nel 2017, oltre a 2 Mondiali per club e 2 Supercoppe UEFA. A questi successi si aggiunge anche la Liga del 2016-2017. Un'esperienza che arricchisce enormemente il suo palmarès, ma senza garantirgli sempre un posto da titolare in una rosa così ricca di campioni.

Nell'estate del 2017 arriva quindi il trasferimento al Manchester City, dove trova Pep Guardiola. In Inghilterra il difensore brasiliano conquista 2 Premier League, 1 FA Cup e 2 Coppe di Lega, maturando ulteriormente dal punto di vista tattico e tecnico grazie anche all'allenatore spagnolo, che anche ai difensori chiede pulizia del pallone e costruzione dal basso.

L'arrivo alla Juventus

Il suo arrivo a Torino apre un capitolo destinato a durare 5 stagioni e mezzo, durante le quali il brasiliano si dimostra un giocatore prezioso per la sua duttilità: nasce infatti come terzino destro, ma nel corso degli anni viene impiegato anche sulla fascia sinistra e al centro della difesa. Il primo trofeo con la maglia bianconera arriva nella stagione 2019-2020, con la conquista dello Scudetto, l'ultimo della Juventus fino ad ora. Nel suo periodo juventino Danilo aggiunge alla bacheca anche 2 Coppe Italia, nel 2021 e nel 2024, e una Supercoppa italiana, vinta nel 2020. Complessivamente colleziona 213 presenze e 9 gol, diventando progressivamente uno dei punti di riferimento della squadra.

Juventus v Torino FC - Serie A
TORINO, ITALIA - 28 FEBBRAIO: Danilo della Juventus esulta dopo aver segnato il secondo gol della squadra durante la partita di Serie A tra Juventus e Torino FC all'Allianz Stadium il 28 febbraio 2023 a Torino, Italia. (Foto di Valerio Pennicino/Getty Images)

La sua importanza, però, va ben oltre il rendimento sul campo, distinguendosi per la professionalità e soprattutto la capacità di assumersi responsabilità nei momenti difficili, caratteristiche che gli valgono la fascia da capitano. Il brasiliano diventa uno dei volti dello spogliatoio juventino, un riferimento per i compagni e un giocatore particolarmente apprezzato da tutta la tifoseria bianconera.

Nel maggio 2024, durante la finale di Coppa Italia vinta contro l'Atalanta, è proprio lui ad alzare il trofeo da capitano. Quella è un'immagine che rappresenta uno dei momenti più significativi della sua esperienza bianconera, soprattutto considerando le difficoltà attraversate dalla squadra in quella stagione sotto la guida di Massimiliano Allegri, esonerato proprio dopo quella gara. La separazione avviene con l'arrivo di Thiago Motta nel 2024, e chiude un rapporto durato oltre cinque anni, non senza amarezza per il difensore, che aveva identificato nella Juventus uno dei capitoli più importanti della propria carriera.

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