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Dembélé, futuro incerto al PSG: sirene dalla Premier, in dall’Arabia osservano

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La situazione dell'attaccante francese è molto complicata, per il club il prolungamento contrattuale non è una necessita che incombe a breve e nel frattempo il numero 10 riflette sul suo futuro
Giorgio Abbratozzato
Giorgio Abbratozzato

Il contratto di Ousmane Dembélé con il PSG è in scadenza nel 2026 e il suo rinnovo è tutt'altro che scontato. L'attuale Pallone d'Oro è uno dei giocatori più ambiti d'Europa e la situazione contrattuale sta attirando l'attenzione di diversi club. Le sirene dalla Premier League e dall'Arabia Saudita osservano con grande interesse, pronte ad affondare il colpo nel momento in cui dovesse emergere qualsiasi segnale di rottura tra il giocatore e il club parigino. Il PSG dal canto suo conosce perfettamente il valore del suo talento e non ha intenzione di lasciarlo andare facilmente. La trattativa però è complicata, le prime negoziazioni non hanno portato a risultati e adesso il club ha deciso di rimandare tutto a fine stagione.

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Dembélé, Secondo L'Équipe il rinnovo non è una priorità

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Secondo quanto riportato da L'Équipe, il PSG ha scelto di non affrettare i tempi sul rinnovo di Dembélé. A questo punto della stagione il club parigino vuole concentrarsi prima sui contratti dei giovani talenti come Bradley Barcola e Senny Mayulu, che hanno scadenze più imminenti e rappresentano il futuro del progetto tecnico. Il rinnovo dell'ex Barcellona verrà quindi ripreso solo una volta conclusa la stagione. Un aspetto che potrebbe influire notevolmente sulla trattativa è il rendimento di Dembélé in Champions League nel finale di stagione. Una grande prestazione nella massima competizione europea potrebbe spingere il PSG ad essere più flessibile nelle condizioni contrattuali offerte al francese. Nonostante la mancanza di urgenza e la volontà di entrambe le parti di continuare insieme, le prime trattative non hanno portato a un accordo soddisfacente, lasciando quindi aperto qualsiasi scenario futuro.

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Al-Khelaïfi aveva già lanciato un segnale: "La squadra viene prima di tutto"

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Le parole del presidente del PSG Nasser Al-Khelaïfi pronunciate lo scorso gennaio avevano già tracciato una linea chiara sulla filosofia del club: "Abbiamo un tetto salariale, come tutti sanno. Ma la squadra e il club sono la cosa più importante." Un messaggio diretto, che lascia intendere come nessun giocatore, nemmeno il Pallone d'Oro, possa considerarsi al di sopra delle esigenze del club. Il PSG ha dimostrato in passato di non avere paura di prendere decisioni difficili e questa situazione non fa eccezione. Le sirene arabe e i club di Premier League restano alla finestra, consapevoli che qualsiasi crepa nella trattativa potrebbe trasformarsi in un'opportunità concreta per strappare uno dei migliori giocatori al mondo.