La GFA ha richiamato il 73enne portoghese dopo la breve esperienza estiva

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Carlos Queiroz torna sulla panchina del Ghana. La Ghana Football Association ha annunciato il ritorno del tecnico portoghese, a meno di due mesi dalla conclusione della sua prima esperienza alla guida delle Black Stars. Il nuovo incarico partirà dalla prossima finestra internazionale, mentre la durata dell’accordo non è stata ancora precisata. La decisione è arrivata dopo nuovi colloqui tra Queiroz, la GFA e il Ministero dello Sport e della Ricreazione. La federazione ha indicato soprattutto l’esperienza internazionale dell’allenatore, le sue competenze tecniche e la conoscenza già acquisita della Nazionale come motivi della scelta.

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«L’esperienza internazionale, le competenze tecniche e la conoscenza delle Black Stars di Queiroz lo pongono nella posizione ideale per guidare la squadra in questo nuovo capitolo», ha spiegato la GFA nel comunicato con cui ha annunciato il ritorno. Il dato che rende particolare la vicenda resta però il tempo trascorso dal precedente addio. Il Ghana ha salutato Queiroz dopo il Mondiale e ora ha deciso di richiamarlo per la fase successiva.

Da Hughton ad Addo, poi Queiroz: una panchina che continua a cambiare

Il ritorno del portoghese si inserisce in una successione di cambi che negli ultimi anni ha interessato molto la panchina delle Black Stars. Chris Hughton era stato nominato commissario tecnico nel 2023, ma la sua esperienza era terminata dopo l’eliminazione dalla Coppa d’Africa. Nel 2024 la GFA aveva quindi richiamato Otto Addo, già allenatore del Ghana durante il Mondiale del 2022.

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DOHA, QATAR - 24 NOVEMBRE: L'allenatore Otto Addo del Ghana reagisce durante la partita del Gruppo H - Coppa del Mondo FIFA Qatar 2022 tra Portogallo e Ghana allo Stadio 974 il 24 novembre 2022 a Doha, Qatar (Foto di Pablo Morano/Agenzia BSR/Getty Images)

Nel marzo 2026 la federazione aveva interrotto anche il rapporto con Addo, dopo le sconfitte nelle amichevoli contro Austria e Germania. A poco più di due mesi dal Mondiale, la scelta era ricaduta su Queiroz, chiamato a preparare in tempi strettissimi la squadra per il torneo. La sequenza è quindi diventata: Hughton, il ritorno di Addo, Queiroz e, adesso, nuovamente Queiroz. Il dato più curioso non è soltanto il numero di cambi, ma il fatto che la GFA abbia scelto di tornare sulla stessa soluzione dopo averla appena accantonata.

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Quattro mesi per il Mondiale

Quando era stato presentato ad aprile, Queiroz aveva firmato un contratto di quattro mesi con il compito di guidare il Ghana al Mondiale. La stessa GFA aveva ufficializzato la durata dell’accordo e, il tecnico era arrivato appena 72 giorni prima dell’inizio della competizione e inoltre aveva avuto pochissimo tempo per lavorare sulla squadra. Nonostante questo, il Ghana aveva superato la fase a gironi e raggiunto il turno a eliminazione diretta;La squadra aveva battuto Panama, pareggiato contro l’Inghilterra e perso contro la Croazia, qualificandosi tra le migliori terze. La corsa delle Black Stars era poi terminata contro la Colombia, vittoriosa per 1-0 nel turno successivo.

Il contratto non prevedeva comunque automaticamente la prosecuzione dell’esperienza oltre il torneo. Ricostruzioni della stampa ghanese hanno riferito di una clausola legata al rendimento al Mondiale e alla possibilità di prolungare l’accordo in caso di raggiungimento dei quarti di finale, traguardo che il Ghana non ha raggiunto. La GFA, nei comunicati ufficiali disponibili, ha confermato invece la durata iniziale di quattro mesi senza pubblicare i dettagli della clausola.

Dopo l’addio, il capitano aveva chiesto di tenerlo

L’eliminazione aveva quindi chiuso il primo capitolo di Queiroz con il Ghana. Ma già allora, dall’interno dello spogliatoio, era arrivato un messaggio favorevole alla sua permanenza.

Jordan Ayew, capitano delle Black Stars, aveva chiesto alla federazione di confermare il tecnico portoghese dopo la sconfitta contro la Colombia. Voglio che Carlos Queiroz resti. Credo che sia l’uomo giusto per portarci al livello successivo”, aveva dichiarato Ayew. Il capitano aveva sottolineato soprattutto il poco tempo avuto dall’allenatore per trasmettere le proprie idee alla squadra: “È arrivato da uno o due mesi e stavamo ancora cercando di mettere in pratica ciò che voleva”.

Il messaggio di Ayew aveva quindi indicato una strada diversa da quella della separazione. Secondo il capitano, un altro cambio avrebbe significato interrompere un lavoro appena iniziato. Anche Queiroz, nel suo messaggio di saluto dopo l’eliminazione, aveva lasciato aperta una riflessione sul percorso fatto. “Lascio questo viaggio con orgoglio per ciò che abbiamo ottenuto, ma anche con la sana insoddisfazione di chi ha sempre voluto di più”, aveva scritto il tecnico.

Due mesi dopo, quel viaggio riparte.

Il nuovo incarico comincia dalla Costa d’Avorio

Il ritorno di Queiroz non sarà accompagnato da un lungo periodo di preparazione. Il nuovo mandato inizierà infatti nella prossima finestra internazionale, dal 21 settembre al 6 ottobre. Il Ghana affronterà la Costa d’Avorio in due partite, una in casa e una in trasferta, valide per le qualificazioni alla Coppa d’Africa 2027. Saranno i primi impegni della seconda esperienza di Queiroz sulla panchina delle Black Stars.

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BOSTON, MASSACHUSETTS - 23 GIUGNO: l'inglese Reece James e il ghanese Antoine Semenyo durante la partita del Gruppo L della Coppa del Mondo FIFA 2026 tra Inghilterra e Ghana al Boston Stadium il 23 giugno 2026 a Boston, Stati Uniti. (Foto di Rob Newell - CameraSport via Getty Images)

La GFA non ha ancora comunicato quanto durerà il nuovo accordo. È proprio questo il punto che rende singolare l’intera vicenda: il Ghana aveva scelto Queiroz come soluzione a breve termine per il Mondiale, lo aveva salutato dopo l’eliminazione e, nel giro di poche settimane, ha deciso che fosse ancora lui l’allenatore adatto per la fase successiva.

La Nazionale riparte quindi da un tecnico che conosce già la squadra e che, al termine della sua prima esperienza, aveva ricevuto anche il sostegno pubblico del proprio capitano. Dopo tanti cambi in panchina, la GFA ha scelto di non cercare un nuovo nome, ma di tornare indietro.

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